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24 febbraio 2012

Filippo Del Vecchio, l’Università di Chieti-Pescara ha un nuovo direttore generale

L’Università di Chieti-Pescara, grazie ad una votazione unanime del Consiglio di Amministrazione, ha finalmente dato un nome al nuovo direttore generale: il dott. Filippo Del Vecchio, in data 22 febbraio ha preso l’incarico presso l’Ateneo D’Annunzio mettendo (forse) un punto alla bagarre che si era scatenata in merito alla “questione direttore”.

I problemi per l’università abruzzese, si erano presentati a partire da settembre quando, per un vizio di forma nel contratto (mancava la firma del cda), l’ateneo aveva interrotto il contratto in essere con l’ex direttore generale Marco Napoleone, iniziando di fatto una battaglia legale fatta di carte bollate, tribunale amministrativo e giudice del lavoro.

La scelta come nuovo direttore, era quindi ricaduta su Giovanni Cucullo, il quale occupando già la carica di direttore dell’Università della Tuscia di Viterbo, aveva chiesto al rettore, la possibilità di ritardare l’ufficializzazione del nuovo incarico, ottenendo una risposta negativa e quindi la rescissione consensuale del contratto.

Il rettore Franco Cuccurullo, ha quindi virato su Filippo Del Vecchio, ottenendo come detto parere ed esito positivo dall’intero cda, con un contratto (eventualmente rinnovabile) che scadrà ad ottobre 2012 per un compenso lordo annuo sui 140 mila euro più premi legati agli obiettivi raggiunti.

Laureato in Economia all’Università degli Studi di Napoli, con esperienze manageriali in Italia e all’estero presso diverse multinazionali come IBM e Bosch,  dove ha sempre ricoperto incarichi con responsabilità di vertice in materia di finanza, controllo e amministrazione, il dott. Del Vecchio si è già confrontato con il mondo dell’università italiana ricoprendo lo stesso incarico di direttore generale presso l’Università dell’Aquila.

Dopo i primi giorni dediti all’ambientamento, ai saluti ai presidi delle facoltà, ai dipartimenti e al personale universitario, il prof. Del Vecchio dovrà da subito confrontarsi con la nuova contabilità e gestione dell’ateneo prevista dalla riforma Gelmini.

Tra gli obiettivi del nuovo direttore generale:

  • il passaggio da una contabilità di tipo finanziario ad una contabilità di tipo economico-patrimoniale al fine di una maggiore trasparenza e di una migliore valutazione della spesa universitaria;
  • l’abbinamento ai piani di studio triennali degli atenei ad un piano triennale in materia di contabilità economica-patrimoniale per valutare da subito la sostenibilità della spesa;
  • miglioramento e trasparenza delle spese universitarie in merito al personale;
  • introduzione di un “costo standard” per studente, come indicatore dell’efficacia e dell’efficienza della spesa degli atenei.
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