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19 dicembre 2012

Eccellenze sospese, Italia che stritola

Eccoci qua, a pochi giorni dal Natale di questo difficile 2012, ad ascoltare l’ennesima, raccapricciante notizia dalla nostra bella, inetta Italia.

L’Aquila, giovedì 13 dicembre, Marcello Foti, direttore generale del Centro Sperimentale di Cinematografia, la Scuola Nazionale di Cinema italiana di tradizione ottuagenaria, comunica che la neofita sede, inaugurata nel Gennaio 2012, è a rischio chiusura.

L’accordo pre-apertura prevedeva contributi erogati dal MiBac, da Comune e Provincia de L’aquila e dalla Regione Abruzzo, per un finanziamento complessivo di 550.000 euro.

Ma è proprio quest’ultima, dalla quale ci si aspetterebbe una scrupolosa tutela di un fiore all’occhiello in vista di un possibile rinnovamento del panorama culturale aquilano – ricordiamo che L’aquila è candidata ad essere eletta capitale della cultura per il 2019 – ad ignorare i ripetuti solleciti della Fondazione CSC ai fini dell’erogazione del contributo.

Nessuna risposta, neanche una promessa di pagamento, quantomeno a voler dimostrare la buona volontà e disposizione a tener fede all’accordo stipulato.

A fare le spese di questo inspiegabile rifiuto di ottemperare al patto, 10 giovani promesse del cinema italiano, che, dopo un’estenuante e durissima selezione, sono riuscite ad aggiudicarsi i posti messi a bando dal Concorso Nazionale di ammissione ai corsi ordinari della nuova sede in Abruzzo – Reportage storico d’attualità, 3 dipendenti, già segnati dalla precedente brutta esperienza a seguito della chiusura dell’Accademia dell’Immagine, altra Istituzione culturale de L’aquila prima del terremoto, e altri 12 talenti, selezionati dal nuovo bando di concorso per il triennio 2013-2015.

Noi, giovani, ci chiediamo perché.

Perché in Italia si deve sempre urlare, sbraitare, protestare contro scorrettezza e inettitudine, anche in casi in cui il talento dovrebbe essere agevolato dalla corsia preferenziale del merito, dell’impegno?

Perché, se vogliamo fare il meglio che si può, deve esserci sempre un colpo da ammortizzare, un muro da abbattere, un ostacolo da superare,

perché ci costringete ad incanalare le nostre energie in estenuanti battaglie, e non ci aiutate a risollevare quest’Italia pigra ed inferma?

Perché volete così ardentemente che un altro Paese ci accolga, consentendoci di lavorare, di crescere, e di favorire la sua crescita, invece di trattenerci qui, a far crescere il nostro, di Paese?

Il 31 dicembre 2012 l’attività didattica del Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Abruzzo verrà sospesa definitivamente, qualora la Regione non dovesse erogare il contributo promesso.

Noi giovani ci chiediamo, vi chiediamo perché, ancora una volta, insistiate ad essere così sordi, ciechi e infermi da impedire che l’eccellenza faccia risalire l’Italia tutta di un gradino più su.

E dopo aver domandato, ridomandato, supplicato,

ci rispondiamo una cosa sola: non ve lo permetteremo.

Perché l’Italia è anche nostra.

 

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