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29 febbraio 2012

La croce: da fondamento a problema?

L’icona cristiana può assurgere nella contemporaneità ad emblema di valori condivisi dalla maggior parte della società? Soprattutto, quale valenza è assegnata nel terzo millennio all’icona per eccellenza della cristianità, ossia il crocifisso simbolo della salvazione, gesto estremo del “dio che si è fatto uomo” e si è sacrificato per l’umanità tutta?

Solo pochi anni fa la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo emanò una sentenza rivoluzionaria, in riferimento alla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche: il crocifisso rappresenta un marchio cristiano inconfondibile tale da risultare fastidioso agli occhi di chi, ateo o appartenente ad un differente credo religioso, potrebbe avvertire disagio nell’essere educato in un ambiente che presenti in maniera inequivocabile un dato simbolo religioso.

In tal modo la sentenza spostò il dibattito sull’opportunità dell’esposizione di simboli religiosi, già insito in una società secolarizzata, su di un piano politico e culturale. Il che non sorprende negli anni duemila. Se da un lato infatti si sbandiera la necessità di un’ inevitabile, già attuata, globalizzazione, dall’altro si pretende di mantenere i valori identitari che hanno caratterizzato uno Stato (che però si professa laico) sin dalle origini. Ed è proprio su questa presunta laicità che si appigliò la cittadina italo-finlandese Soile Lautsi, che nel 2002 per prima si rivolse alla Corte europea per chiedere l’abolizione dei crocifissi dalle aule scolastiche dei propri figli.

Dunque l’esposizione pubblica del crocifisso in un paese laico pone davvero problemi giuridici? Gli studi umanistici sono in grado di accertare un “fastidio” della croce nella società laica, secolarizzata? E quali significati attribuiscono, oggi, al simbolo della croce i mezzi di comunicazione?

Da queste domande prenderà le mosse il convegno dal titolo “La croce: da fondamento a problema?”, che si terrà martedì 6 marzo 2012, dalle 9 alle 18, presso l’Università Europea di Roma, in via degli Aldobrandeschi 190. Interverranno, fra gli altri: Isabella Becherucci, Paolo Martino, Vincenzo Placella, Lia Fava Guzzetta, Irene Baccarini, Cristiana Lardo, Daniela Iuppa.

 

 

 

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