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2 Febbraio 2012

Nave Concordia: l’esercizio spirituale di Don Donghi

La nave della Concordia sembra una precisa fotografia dell’Italia di inizo anno. Agitazioni, gente che scappa dalle proprie responsabilità, un cocchiere additato come affondatore del bel paese.

Se gli italiani sprofondano con le tasse e con l’Iva al 23%, è curiosa la vicenda del parroco di Besana Brianza, don Massimo Donghiil quale durante l’ultima messa ai suoi fedeli aveva raccontato di andar via una settimana dal paese per esercizi spirituali.

Ma anche il sacerdote era sulla nave affondata vicino l’isola del Giglio, così come ha raccontato la nipote su Facebook il tragico evento familiare e la paura avuta sulla nave da crociera che affondava.

Don Massimo era in compagnia della sua famiglia, ed è riuscito a scappare (ma non come Schettino) dalla tragedia. Una lezione di vita che vale più di mille esercizi spirituali: la verità viene sempre a galla (mentre le bugie affondano) e non c’è nulla di male nel raccontarla. Anche perchè, questa vicenda insegna, c’è Facebook.

Gli altarini, in questo caso, sono stati scoperti. Al sacerdote è stato consegnato un tapiro d’oro da Valerio Staffelli di Striscia la notizia. Chissà come l’hanno presa i parrocchiani. Ma non per il tapiro.

Danilo Ruberto

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