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27 febbraio 2012

Pagateci le borse di studio!, studenti davanti la sede Laziodisu

Pagateci le borse di studio
Pagateci le borse di studio

Pagateci le borse di studio

Pagateci le borse di studio, l’appello degli studenti che già dallo scorso settembre 11.200 studenti hanno subito dei tagli importanti alle loro borse di studio ottenute vincendo regolarmente i concorsi, quindi spettanti di diritto.

Tagli che hanno toccato anche il 20% del totale. Si parla di giovani ragazzi che studiano fuori sede o anche ragazzi stranieri, tanto che ha preso parola una studentessa iraniana nella stessa situazione dei nostri connazionali, con i genitori stessi toccati dalla crisi italiana, con sempre più difficoltà nel mantenersi nello studio, ma non solo. Anche mangiare e comprare vestiti e spostarsi con i mezzi pubblici, sta diventando sempre più difficile.

A dicembre avevano detto che entro la fine dell’anno mi avrebbero pagato gli arretrati delle borse di studio” dice una studentessa indignata, “poi mi hanno detto di aspettare fino a fine gennaio”. Adesso siamo a fine febbraio e quella ragazza non ha ancora visto un euro dal Laziodisu, ente che si dovrebbe occupare del pagamento delle borse di studio agli studenti vincitori dei concorsi o con redditi bassi che per diritto ne dovrebbero usufruire. “Al Laziodisu parliamo con dipendenti che non sanno cosa dirci e la maggior parte delle volte scaricano la colpa alla Regione. Parlando con la regione di nuovo incolpano il Laziodisu, è uno scarica barili senza fine e noi rimaniamo senza un soldo”.

L’appello degli studenti a Regione e il Laziodisu: “pagateci le borse di studio”

Quello che gli studenti vorrebbero è avere un incontro con la Regione e il Laziodisu insieme così che ognuno debba necessariamente assumersi le proprie responsabilità e svolgere i propri compiti. Verso la fine dell’assemblea, quando gli studenti in marcia si avviano con tanto di fischietti e piccoli cori dentro gli uffici dell’ente, si parla anche della costituzione di un piccolo Coordinamento studenti per il diritto allo studio dato che, come ricorda qualcuno dei presenti, il diritto allo studio è sancito dall’articolo 34 della Costituzione Italiana.

Si parla di tagli del Governo all’istruzione arrivato in alcuni casi fino al 90%, della difficoltà degli studenti anche di raggiungere i propri genitori nel loro paese d’origine dato che i trasporti costano sempre di più. Si chiedono perchè ancora nessuno venga pagato, perchè continuano ad aspettare senza ricevere risposte. “E’ tutto un modo per farci indebitare” dice una ragazza, “così che lo stato possa mangiarci sopra e guadagnarci”. “Ma come possiamo già riempirci di debiti a soli 20 anni?” replica un altro. Tra le varie scuse dei mancati pagamenti delle borse di studio a chi spettano ci sono la Verifica dell’iscrizione e del pagamento delle tasse o addirittura del mancato svolgimento del Tirocinio, quando invece alcune studenti non devono obbligatoriamente farlo.

Ore di fila, arrabbiature, pianti e lacrime, questo è quello che stanno vivendo questi studenti che si vedono intralciati dalla burocrazia e dallo stato nel loro solo desiderio di studiare. Un desiderio che purtroppo sembra sempre meno realizzabile.

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