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3 febbraio 2012

Ritrovamento di un’anfora integra nelle acque antistanti Badolato (CZ)

La Guardia Costiera di Roccella Jonica (RC) ha consegnato alla Sovrintendenza per i Beni Archeologici un’anfora integra ritrovata da un peschereccio nelle acque in corrispondenza del comune di Badolato (CZ).

Maria Teresa Iannelli, Direttrice del Museo Archeologico di Monasterace, ha confermato che si tratta di un kados di età romana, ovvero un contenitore generalmente ovoidale con fondo arrotondato, utilizzato per il trasporto dell’acqua, del vino o della pece, come nel caso specifico di questo reperto al cui interno sono ancora visibili le tracce della sostanza viscosa.

Attualmente i kadoi si classificano in tipologie con fondo appuntito e privo di decorazioni – di cui si hanno attestazioni già alla fine del VI sec. a. C. – e con fondo arrotondato e superficie liscia o decorata, la cui massima diffusione si ebbe tra il V e il IV sec. a. C. soprattutto nell’Etruria centrale e settentrionale.

La Iannelli ha evidenziato l’importanza del ritrovamento in quanto testimonianza delle notizie provenienti dalle fonti classiche che fanno riferimento a una produzione di pece nelle zone montane e boschive della Calabria.

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