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26 marzo 2012

Addio Antonio Tabucchi!

Lo scrittore Antonio Tabucchi si è spento all’età di 68 anni ieri 25 marzo dopo una lunga malattia  a Lisbona. Nato a Pisa il 24 settembre 1943 sviluppò negli anni una vera passione per il Portogallo rivelandosi il maggior conoscitore  e traduttore delle opere dello scrittore Fernando Pessoa.  Durante la sua vita ha vissuto sei mesi l’anno a Lisbona e gli altri sei in Toscana, l’importanza del Portogallo per lui ha rappresenatato fonte d’ispirazione e prestigio per la sua carriera, ma anche l’amore per la moglie Maria Josè Lancastre.

Tabucchi in primis nasce come docente universitario di Letteratura portoghese a Bologna, Parigi, New York e Siena, al contempo però è stato un grande scrittore poliedrico e impegnato, avversario convinto del Berlusconismo. Nel 1975 inizia la sua carriera da scrittore con il romanzo “Piazza d’Italia“(Bompiani- Feltrinelli) , seguirono  “Notturno Indiano” (Sellerio 1984)  per il quale ha vinto il Premio francese Mèdicis ètranger, “Requiem” (Feltrinelli 1992) e “Sostiene Pereira” (Feltrinelli 1994) per il quale vinse il Premio Campiello e Premio Scanno. Il  libro divenne il simbolo della difesa della libertà d’informazione, tra l’altro nel 1995 venne tratto un film omonimo diretto da Roberto Faenza, con Marcello Mastroianni e Daniel Auteuil.

Tra le altre sue opere degne di nota da ricordare “La testa perduta di Damasceno Monteiro” del 1996 e “Si sta facendo sempre più tardi” romanzo epistolare del 2001. Nel 2006 è la volta di “L’oca al passo” (Feltrinelli) seguita nel 2009 da “Il tempo invecchia in fretta“( Feltrinelli), l’ultima fatica è “Racconti con figure” (Sellerio) del 2011. Ha collaborato inoltre con le pagine di quotidiani italiani e stranieri  del “Corriere della Sera“, “El Pais“, “Unità“, “Le Monde” e “Il Fatto Quotidiano“. I suoi libri sono stati tradotti in 18 paesi.

Tra i tanti messaggi di cordoglio, persino via twitter, uno dei più importanti è quello espresso dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:” Al cordoglio della famiglia e del mondo della cultura per la perdita di uno scrittore civilmente impegnato, che con la sua attenzione alle tradizioni e alle vicende non soltanto del suo Paese, i suoi legami e il suo stile letterario ha saputo interpretare lo spirito europeo”. I funerali si terranno a Lisbona, città cara allo scrittore. Dopo la morte del poeta sceneggiatore Tonino Guerra, l’Italia piange un’altro pilastro della cultura contemporanea.

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