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17 marzo 2012

Dal mondo animale al mondo umano:quando la mancanza di sesso spiega l’alcolismo

Il curioso caso del “moscerino della frutta” che se non soddisfa il proprio piacere sessuale sprofonda nell’alcol, potrebbe essere la chiave di svolta al fine di spiegare la piaga dell’alcolismo; problema che affligge un gran numero di persone al mondo (si stima che circa 140 milioni di individui soffrano di questo disturbo).

Alcuni ricercatori dell’Università di San Francisco, hanno portato a termine uno studio non solo singolare ma soprattutto interessante e risolutivo. Gli studiosi in questione si sono serviti del comune “moscerino della frutta” sia maschi che femmine feconde e non. Gli insetti sono stati successivamente rinchiusi e lungamente ne è stato studiato il comportamento sessuale. Si è notato (spiega lo studio pubblicato sulla rivista Science http://news.sciencemag.org/sciencenow/2012/03/sexually-rejected-flies-turn-to-.html) che le femmine non feconde erano ben disposte alle lusinghe sessuali dei maschi mentre quelle già fecondate erano riluttanti all’idea dell’accoppiamento.

Con gran sorpresa è stato provato che i poveri, delusi e sessualmente insoddisfatti moscerini, dovendo scegliere tra un cibo contenente un grosso quantitativo di alcol mentre l’altro ne era privo, quale hanno preferito? Ovviamente quello ricco di alcol. Come conforto all’ “inconcludente incontro” i malcapitati maschi hanno tuffato la loro tristezza nel bere.

La ricerca continua spiegando che il comportamento dei moscerini rifiutati (avendo l’insetto “un genoma molto simile a quello umano”) potrebbe portare a soluzioni più soddisfacenti in merito all’uso-abuso di alcol e droghe nell’uomo. Imputabile dell’istinto a bere, sarebbe la molecola neuropeptide F (nel moscerino) presente anche nell’uomo come neuropeptide Y.

L’insoddisfazione dovuta ad una vita senza sesso quindi, come dimostra la ricerca, potrebbe essere una delle cause che spinge l’uomo verso l’alcol. Ricordiamo infatti, che numerosi studi hanno rilevato quanto il sesso sia importante non solo a livello fisiologico ma soprattutto psicologico. Esso per citare uno tra i diversi benefici, dimezza il rischio di depressione che di conseguenza potrebbe portare un individuo a scaricare il proprio malessere su alcol e droghe.

Come si è visto tra mondo animale e mondo umano le differenze sono lievi e vengono ancor meno se si tratta di universali bisogni fisici non a caso la Carrà cantava “com’è bello far l’amore…”  e Catullo incoraggiava la sua Lesbia a “una lunga notte senza fine”.

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