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6 dicembre 2012

Si può fare l’amore vestiti ? Pregiudizi e Terapia!

Arriva oggi 6 dicembre nelle sale italiane “Si può fare l’amore vestiti“!  Un titolo, un programma! Quesito dolente quello che propone la commedia firmata dal regista Donato Ursitti , girata a Polignano a Mare ( Bari), che vede al debutto come protagonista l’attrice Bianca Guaccero. 

Insieme a lei , un cast fresco a partire da Corrado Fortuna e Marina Rocco già visti insieme nella fiction Rai “Tutti Pazzi per Amore“, seguiti dal comico Maurizio Battista, Daniela Marazita, Fabio Ferri, Paolo De Vita e l’attore Michele Venitucci.

La Guaccero,  interpreta il ruolo di Aurora, una sessuologa che torna nel suo paesino d’origine in Puglia dopo più dodici anni passati a Roma.  Costretta a tornare per la depressione della madre Francesca quì si ritroverà a fare i conti con le diffidenze e le cattiverie della gente convinta,  per ignoranza, che il suo lavoro abbia a che fare con la prostituzione!

Qui però ritroverà l’amico d’infanzia Andrea interpretato da Corrado Fortuna, in grado di  convincerla ad aprire un centro di terapia di coppia, idea che sfiderà i pregiudizi della gente e si rivelerà vincente! Tutti, ma proprio tutti dall’edicolante Mino, interpretato da Fabio Ferri al paniettiere Anselmo, interpretato da Maurizio Battista si rivolegeranno alla ragazza per un consiglio ‘intimo’!

Occuparsi troppo degli altri, però può essere dannoso!  La  sessuologa, infatti è chiusa in se stessa con un iniziale look sciatto tutto occhiali e maxi maglioni! Come le dice l’amico Andrea: “Aurora tu sei troppa teoria e niente pratica! Lasciati andare!” Nel corso della storia la ragazza cambierà e proverà ad aprirsi di più, a metterci lo zampino sarà Andrea che le presenterà Pietro, interpretato da Michele Venitucci , personaggio che risveglierà il cuore ormai da tanto tempo spento di Aurora.

La commedia di Ursitti , pur non essendo un capolavoro, rappresenta una bella prova per  il cinema italiano! Il film riesce a coniugare humour, soggetto e scenografia, affrontando un tema così delicato  senza scadere nella volgarità. Il risultato è una piccola ‘chicca’, può piacere o meno, che ricorda un piccola commedia americana unita alla tradizione italiana!

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