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10 marzo 2012

L’ “Hysteria” femminile o maschile?

Dal 24 Febbraio in programmazione nelle sale italiane: HYSTERIA un film di Tanya Wexler. Straordinaria commedia inglese, che interroga un tema ben altro che grottesco sulla presunta Isteria delle donne durante l’epoca vittoriana. Un film che non ha eguali, peccato che in Italia si bada a pubblicizzarlo solo sotto un aspetto fascinoso e piccante.

Sottile il modo in cui la regista è stata capace di metaforizzare ogni dettaglio di suddetta “malattia”. Parla di donne vere, che sgomitando lentamente sono riuscite a farsi sentire ed a non essere sottovalutate. Certamente la Wexler sarebbe potuta cadere facilmente dietro un’osservazione femminista. Invece è stata cosi brava nel rappresentare la realtà. Che in tal senso non è così tanto distante dall’attualità

Donne che non potevano nemmeno pubblicare dei libri, anche se esse fossero state di alto grado sociale. Proprio come successe ad una delle più famose scrittrici inglesi. Il suo Middlemarch, uno dei libri più letti d’Inghilterra, satira sociale e ricerca morale. Dovette incalzarsi lo pseudonimo di George Eliot, Marie Anne Evans pubblicato nel 1874. Per essere accettata e per far circolare le sue idee.

Ma gli uomini del secolo erano troppo impegnati ad auto-celebrarsi potenti redentori di tutto, invece di stare a leggere fra le righe, una donna che urlava in silenzio. Dorothea, protagonista del romanzo, era un pò come le varie donne incontrate nel film Hysteria. Gli uomini presumevano di chiamarle isteriche perchè volevano essere semplicemente come loro, invece le avevano tolto quella enorme cosa che fa grande una persona, la libertà.

Queste donne che non potevano esistere, queste donne che non potevano guardare il cielo e pensare che in fin dei conti se gli uomini credevano di tenerle a loro uso e consumo, probabilmente perché il potere lo avevano proprio loro, le donne. Quel potere che finalmente ha avuto coraggio. Charlotte, protagonista nel film, incarna le voci femminili che ad unisono dimostrano che isterici sono stati gli uomini probabilmente. Visto che non sono stati capaci di rendersi conto che tutti hanno un’ anima.

 

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