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30 marzo 2012

Laurea… e poi?

In un momento in cui il mondo del lavoro è oggetto di accese polemiche e discusse manovre di legge, le università si fanno garanti del futuro professionale dei propri studenti, cercando di superare quei limiti troppo spesso imputati al sistema accademico.

Sono in molti, infatti, a ritenere che le università italiane siano poco professionalizzanti: si limitano a fornire una preparazione esclusivamente teorica e così nella pratica si sa fare ben poco. Non solo, i giovani laureati sono spesso totalmente estranei alle modalità di inserimento negli ambiti professionali di proprio interesse. Non conoscono i contratti di lavoro, i propri diritti e doveri o cadono nel panico se gli viene chiesto di scrivere un curriculum o una lettera di presentazione. E così mentre aumenta il numero dei laureati, cresce in modo esponenziale quello dei nuovi disoccupati: giovani (e a volte neanche troppo) sempre più istruiti e specializzati, ma inadatti a lavorare in gruppo e a rispettare  tempi e obiettivi prefissati.

Se la colpa della precarietà di molte teste coronate non può essere imputata al solo sistema universitario, è però da qui che bisogna partire per facilitare l’ingresso dei più giovani nel mondo del lavoro. E’ a tale scopo che sempre più atenei hanno avviato una serie di iniziative interamente dedicate all’orientamento e alla formazione di laureandi e neolaureati. L’obiettivo è di ridurre i tempi di ingresso nel mercato del lavoro, favorendo un primo contatto con le aziende e creando figure professionali specifiche, in grado di rispondere alle reali richieste delle stesse.

Basta scorrere le agende degli eventi nelle principali università italiane per rendersi conto di quanto siano numerose le iniziative dedicate ai temi del lavoro e della crescita professionale. Soltanto nel Centro Italia sono tre gli atenei che di recente hanno organizzato incontri su questi argomenti, mentre altri ne stanno progettando la realizzazione.

A muoversi per prima in questa direzione è stata l’ Università Carlo Bo di Urbino che il 21 marzo ha inaugurato un ciclo di lezioni per discutere e riflettere su temi di attualità come il mondo del lavoro. L’evento, dal titolo “L’imprenditoria incontra i giovani”, si è svolto all’interno della Facoltà di Economia e ha visto per protagonisti Vittorio Livi, fondatore della FIAM Italia, e Massimo Berloni, titolare di DonDup, che hanno messo a disposizione degli studenti la loro personale esperienza di imprenditori.

Lo scorso 28 marzo anche l’Alma Master Studiorum di Bologna ha dedicato un incontro al futuro lavorativo dei propri allievi. Presso l’Aula Barilla della Facoltà di Economia  il docente Mario Mazzoleni e il vice – presidente del gruppo giovani imprenditori di Unindustria Bologna Alberto Stancari, hanno spiegato ai presenti come coniugare successo professionale e crescita personale.

Il 7 maggio toccherà, invece, all’ Università di Firenze preparare i propri studenti a muoversi nell’impervio mondo del lavoro. Articolato in due giornate, una generale rivolta a tutti gli iscritti e una specifica per ogni facoltà, il “Seminario di Orientamento al lavoro”  si propone di informare gli studenti sugli sbocchi occupazionali e le attuali richieste del mercato del lavoro, fornendo a ciascuno di essi le competenze e gli strumenti più idonei ad avviare il proprio percorso professionale.

 

 

 

 

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