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29 marzo 2012

Le destre o il sonno della ragione

Londata delle destre ha coinvolto gli angusti spazi sociali.Lasciando da parte le considerazioni che legano la politica alle istituzioni a che restano questione elettorale, nel microcosmo romano la mimesi dell’ esterno-nazione ha disvelato un atteggiamento aggressivo, aggressivizzatosi con il passare del tempo.

L’acuirsi dell’ incertezza genera paure e lascia libero l’irrazionale, quel sonno della ragione che genera mostri anche oggi in forme collettive organizzate in partiti od in follie circoscritte non rende che i frutti dell’ ignoto. L’Europa civilizzata o occidentalizzata che dir si voglia, non è in nessun caso rimasta immune da tale sonno della ragione. Abbiamo visto esempi in Europa quali quello dell’Ungheria dove la presenza invasiva di frange nazionalpopuliste vicine all’ area di governo minaccia la sussistenza democratica riconosciuta dagli stati membri dell’ Ue.

In Italia i partiti quali la Lega, Idv e non da ultimo il Movimento cinque stelle hanno cavalcato diversamente ma insistentemente le paure che di volta in volta si sono o sono state generate fino ad insinuarsi nelle aule universitarie dentro e fuori dalle quali si dibatte, si urla e ci si agita per l’ articolo 18, per il diritto allo studio, alla coerenza formativa, alla pensione..i modi di farlo sono cambiati.

La rabbia espressa sembra essere frutto incompiuto di un’ insoddisfazione atavica che infine ha poco a che vedere con le singole questioni contingenti. Il rischio delle frange radicali dal micro al macro cosmo risiede nell’ abbassamento del livello socio-culturale. Lo stesso livellamento che permette il dominio sulle coscienze si abbassa in periodi in cui i livelli minimi sociali ed individuali non riconoscono soddisfazione.

Il cambiamento di governo non ha mutato la situazione e l’ aggressività che di norma è controllata da poliziotti sociali diffusori di idee ed infusori di certezze richiede una recharge, locale e globale.

 

 

 

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