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1 marzo 2012

Lucio Dalla: l’addio dell’Università di Urbino

L’improvvisa scomparsa del cantautore colpisce l’Università di Urbino, dove è stato docente. Ci lascia uno dei più importanti cantautori italiani.

Lucio Dalla è morto oggi a Montreaux, in Svizzera per un attacco di cuore.

Artista prolifico, con quasi 50 anni di carriera (avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 4 marzo), ha insegnato all’Università di Urbino e nella sede di Pesaro, come docente di Tecniche e Linguaggi pubblicitari.
Da questa sua esperienza da docente è nato il progetto del libro “Gesù, San Francesco, Totò: la nebulosa della comunicazione” (Lucio Dalla, Franco Angeli Edizioni, 2004) con i contributi di Fabrizio Cacciamani, Stefano Cigarini, Lella Mazzoli, Vincenzo Mollica, Davide Paolini, Giampiero Solari, Oliviero Toscani.

Con la sua prosa non accademica, ricca di suggestioni ed entusiasmi, il cantautore bolognese ha raccontato il mondo della comunicazione dal punto di osservazione unico e straordinario dell’autore, e ne ha affrontato i temi essenziali.

Il volume riusciva perfettamente nell’obiettivo di dimostrare che l’approccio ai nodi cruciali dei media studies non deve necessariamente basarsi sulla netta separazione tra teoria e pratica, e che esistono prospettive diverse da tenere in considerazione.

La prof.ssa Lella Mazzoli, amica del cantautore, che tra l’altro avrebbe dovuto tenere a breve alcune lezioni presso la cattedra di Sociologia della Comunicazione, rattristata per l’improvvisa scomparsa, ne ricorda la grande tenerezza e affettuosità: «Le sue lezioni erano molto affollate e partecipate ma non perché parlasse di musica. Era dovuto alla sua essenza di comunicatore, alla sua grande propensione a trasformare ogni attività in comunicazione».

 

 

 

 

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