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29 marzo 2012

Quasi amici, una storia di amicizia vera

Quasi amici, quasi fratelli, ma completamente diversi uno dall’altro. Philippe è ricco, vive in una reggia, ha tutto quello che desidera, ma è tetraplegico in seguito ad un incidente avvenuto durante un volo in parapendio. Dryss è un ragazzo senegalese, con un fisico perfetto, ma vive all’opposto nella scala sociale rispetto a Philippe: portato via dal Senegal, cerca di sopravvivere in Francia, a volte dandosi al crimine.

L’incontro porta ad uno scontro, ma allo stesso tempo ad un perfetto incastro: Philippe, che potrebbe avere tutto con un semplice gesto, non può muoversi dal collo in giù; Dryss, invece, non possiede niente, ma può muoversi, può correre, può ballare.

Dryss diventa il badante di Philippe, ma, in poco tempo, riesce a cancellare l’alone di ipocrisia che si cela dietro il rapporto con una persona tetraplegica. Non c’è dramma, non c’è l’analisi del dolore, non ci sono falsi profili psicologici, ma c’è, alla base di tutto, un’amicizia vera, profonda tra due esseri umani.

In questo film si ride, si ride di cuore su battute cattive, su prese in giro molto fini e argute, che liberano lo spettatore da quella ipocrisia che si può creare di fronte ad una persona in sedie a rotelle. I due si raccontano a vicenda la propria vita, i propri problemi del passato e del futuro: Philippe, rimasto vedovo, cerca un nuovo amore, Dryss cerca di far quadrare i conti e di riordinare la propria famiglia. Hanno poco in comune, eppure riescono a creare un rapporto bellissimo, basato sulla fiducia reciproca e, soprattutto, sulla consapevolezza che non ci siano barriere psicologiche tra loro (ma soltanto quelle fisiche). Ma anche dalle stesse barriere fisiche Dryss riesce a ricavare un rapporto speciale (Philippe non può fare assolutamente niente, nemmeno stare seduto senza essere legato).

Il film di Olivier Nakache e Eric Toledano è piacevole, senza fronzoli e senza retorica spiccia. Si ride e si ha piacere nel vedere lo svilupparsi della storia d’amicizia, con scene veramente comiche, dovute alla diversità dei due. In più, c’è la sorpresa di sapere che tutto è tratto da una storia vera; un motivo in più per apprezzare il prodotto.

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