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30 marzo 2012

Sassari: Alta formazione in Sardegna

Programmare l’alta formazione per rendere più competitiva l’economia isolana: ecco il patto tra Università sarde e Assessorato regionale al lavoro

Un accordo con l’Associazione Industriale del Nord Sardegna e quattro nuovi corsi per ottobre 2012 le prime due mosse dell’Ateneo turritano per dare attuazione al protocollo.

Creare nuova occupazione, rispondendo in maniera più mirata ed efficace ai bisogni del mondo produttivo, migliorare le competenze, le professionalità e la capacità di conduzione imprenditoriale nei settori strategici dell’economia attraverso la programmazione di percorsi di alta formazione. Sono questi i principali obiettivi del protocollo siglato lo scorso dicembre dalle università sarde e dall’Assessorato regionale del lavoro e presentato stamani nell’ambito di un convegno in Aula magna al Rettorato. All’incontro sono intervenuti i Rettori dell’Università di Sassari e di Cagliari, Attilio Mastino e Giovanni
Melis, l’assessore regionale al lavoro Antonio Angelo Liori, il Direttore Regionale dell’Assessorato al Lavoro Massimo Temussi, il Direttore Generale Ial – Cisl Sardegna Antonio Ganadu, la presidente dell’Associazione Laureati dell’Università di Sassari Sara Govoni, il Direttore generale dell’Associazione degli Industriali del Nord Sardegna Gian Simone Masia, l’assessore al bilancio del Comune di Sassari Nicola Sanna, il presidente di Unioncamere Sardegna Gavino Sini. Il Prorettore dell’Università di Sassari Laura Manca ha coordinato i lavori.

Il protocollo – è emerso dal convegno – prevede anzitutto la mappatura dei bisogni occupazionali del territorio, per il quale è in corso un confronto tra i rappresentanti delle associazioni industriali, dei sindacati, delle istituzioni locali, regionali e delle università. Sulla base di quest’analisi saranno definiti i percorsi formativi post lauream che entreranno a far parte del programma di Alta Formazione della Regione Sardegna. “Per rispondere nella maniera più soddisfacente a questa sfida l’Università è chiamata ancora di più a concepirsi come intelligenza collettiva – ha dichiarato il Rettore Attilio Mastino – occorre
cioè uno sforzo comune per la costruzione di un metodo di lavoro nel quale la partecipazione dei singoli assume il valore di un patrimonio unitario e dove le competenze e le capacità professionali di ciascuno sono messe al servizio di tutti, sia nel momento della gestione che della realizzazione del percorso formativo”.

Per dare attuazione al protocollo, l’Ateneo turritano ha sottoscritto stamani un accordo con l’Associazione degli Industriali del Nord Sardegna che prevede un impegno diretto da parte dell’Associazione, e delle imprese che vi aderiscono, nella progettazione e nella realizzazione dell’attività formativa. In questa prospettiva, nel corso del convegno è stato annunciato l’avvio di quattro corsi annuali finanziati dalla Regione, che partiranno il prossimo ottobre: tre sono finalizzati a preparare distinte figure professionali di livello medio-alto che opereranno nel settore del turismo, un altro è rivolto a giovani in cerca di prima
occupazione, orientate a un inserimento all’interno della pubblica amministrazione. In quest’ultimo caso, il Corso, che sarà realizzato con la collaborazione con la Scuola Sant’Anna di Pisa e con altre università europee, prevede la riqualificazione e l’aggiornamento professionale di personale delle amministrazioni locali, con le quali sarà elaborato un percorso comune che individui con puntualità i fabbisogni formativi e fissi le regole con i reciproci doveri e le reciproche responsabilità con l’obiettivo di accrescere i livelli di efficienza e di efficacia delle amministrazioni.

Altri corsi post lauream sono in fase di definizione e saranno presentati nelle prossime settimane. In tutti i casi la loro articolazione prevede diverse fasi: l’attività in aula, il tirocinio in azienda, un momento di verifica delle conoscenze acquisite e infine l’inserimento in azienda.

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