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26 marzo 2012

Smascherato il mito delle tisane: non guariscono!

La novità che mette sotto accusa l’illusorio effetto benevolo delle tisane ha per oggetto proprio le capacità curative delle stesse. A detta del Ministero della Salute (in base a quanto è stato trascritto su un documento ufficiale): I prodotti presentati come “naturali” soprattutto di derivazione vegetale, stanno riscuotendo un crescente interesse presso il pubblico, con un consumo che coinvolge in modo significativo anche bambini nella prima infanzia e donne in gravidanza o durante l’allattamento.

E’ bene precisare che i prodotti in questione, riconducibili ad alimenti a base vegetale come tisane o integratori, non hanno e non possono avere alcuna finalità di cura. Il loro ruolo può essere quello di favorire fisiologicamente le funzioni dell’organismo nell’intento di ottimizzarne il normale svolgimento. Funzioni alterate in senso patologico richiedono sempre il controllo e l’intervento del medico, con la prescrizione all’occorrenza dei presidi terapeutici più indicati nel caso specifico per il recupero delle condizioni di normalità”. Nell’approccio alla scelta dei prodotti “naturali”, non si deve fare affidamento sul fatto che la derivazione naturale sia di per sè una garanzia di sicurezza e bisogna leggere attentamente quanto indicato in etichetta, dove possono essere riportate anche specifiche avvertenze in presenza di particolari estratti vegetali”.

In sostanza, se la notte risulta particolarmente difficile prender sonno e ci si sente molto agitati, è di norma che si ricorra all’ormai amata “camomilla”. Questa però non curerà affatto un problema come l’insonnia, più precisamente: nel momento in cui ci si appresta a bere la tisana, si fa propria la convinzione che presto torneremo a dormire serenamente. In verità, questa convinzione non è che un habitus mentale, una sorta di “rimedio della nonna” che non sortirà effetti terapeutici o medicinali come specifiche prescrizioni mediche.

Il Ministero della Salute prosegue sottoscrivendo addirittura la possibile pericolosità di “bevande naturali” (tisane o integratori alimentari) per bambini e donne in stato interessante; invitando esplicitamente chi voglia farne uso ad un consulto medico senz’altro più esperto di un qualsiasi rimedio “fai da te”.

Che sia drenante anticellulite o stimolante per le funzioni dello stomaco e dell’intestino, la differenza non esiste: le tisane non guariscono alcun tipo di patologia riconosciuta e certificata da un medico. Le tisane, (che tra le altre cose vantano radici profonde e secolari) sia esse ad infuso, decotte o macerate, rappresentano per l’organismo un semplice aiuto nei confronti di problemi che arrecano lievi ostilità. Oltre a ciò sono una buona e deliziosa (per il gusto) compagnia nelle fredde sere invernali accanto al fuoco, quando in totale solitudine si avverte l’esigenza di degustare una calda squisitezza.

 

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