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5 marzo 2012

Un’ “Aquila” poetica

È l’arte della poesia che questa mattina ha avuto la priorità nell’agenda del capoluogo abruzzese e con un’importante conferenza stampa l’assessore alla Cultura Stefania Pezzopane, ha voluto presentare l’evento “ Poesia manifesta” che andrà in scena il prossimo 21 marzo a L’Aquila.  L’avvenimento promosso dal Comune e dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, è stato ideato e organizzato dall’Associazione culturale “Itinerari Armonici” e ha decretato L’Aquila come “Città centrale della Giornata Mondiale della poesia 2012”.

L’importanza di questa giornata è risuonata ben presto nella sala conferenze, visto che per l’evento è stata dichiarata la partecipazione dell’intera cittadinanza e ci si attende un grande contributo, principalmente dai giovani e dagli studenti, poiché sono loro la fonte di rinnovamento e rinascita culturale della tanto stravolta regione abruzzese.

Proprio su questo punto si è soffermato l’assessore: lo scopo è quello di far risorgere dalle macerie non solo la città ma anche la cultura, sfruttando l’arte dello scrivere in versi, di dar colore e vita alle parole, si ha intenzione di confermare una tradizione che L’Aquila vanta ormai da ben 15 anni su scala nazionale  per quanto concerne la poesia;  il “Poetronics” è  l’evento unico in Italia che ha dato fama e linfa alla città.

A questo sono seguiti  il premio di poesia “Città dell’Aquila”, oltre a manifestazioni come il premio “Nuove scrittrici”, dimostrando che su una superficie culturale italiana, come quella abruzzese, si può davvero pensare di costruire qualcosa di grande, qualcosa che venga ricordato e favorisca l’arte italiana.

Ed è proprio “Poesia manifesta”, il “grande” che si prospetta; sarà presentato nei prossimi giorni il piano dettagliato che farà da concorrente alla miglior guerrilla pubblicitaria pensabile. I versi di poesie saranno veicolati in ogni dove e con ogni mezzo: dai megafoni ai cartelloni digitali, dagli striscioni ai volantini, tutta la città sarà una poesia e la presenza di illustri poeti di fama internazionale darà ancor più la sensazione di trovarsi in una vera e propria opera d’arte.

Perciò ragazzi,  penna e calamaio alla mano o, perché no, il caro e vecchio post-it, i più moderni con i tablet, ma tutti con un unico obiettivo: far grande L’Aquila per gridare al mondo intero che la cultura viva può ricostruire ciò che il tempo distrugge. E la poesia non muore mai.

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