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19 novembre 2012

San Pietro a Corte di Salerno escluso dall’Unesco

Il sito longobardo di San Pietro a Corte di Salerno andava inserito di diritto nel percorso Unesco”. Lo ha detto il Presidente dei Gruppi Archeologici d’Italia Enrico Ragni alla XV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Dopo gli Stati Generali a Roma, il Sole 24 Ore, con Armando Massarenti Direttore di “Domenica”, ha ribadito a Paestum il Manifesto per la diffusione della Cultura, la conservazione, la tutela e la valorizzazione.

Nel corso dell’incontro, San Pietro a Corte è stato definito: “Un’eccellenza. Per valore storico, documenti, decorazioni, materiali. E’ stata una dimenticanza troppo grande – ha detto Ragnidovuta al fatto che, a torto, la storia longobarda salernitana è stata considerata secondaria e tarda. Invece il principe Arechi è riuscito, con Salerno, a prolungare la storia longobarda fino al 1100 circa. San Pietro a Corte è l’unica reggia longobarda non inserita nei percorsi Unesco. Viene gestita proprio nell’ottica del volontariato, dalle lampadine da cambiare alle visite guidate”.

Nel presentare a Paestum Il Manifesto per la Cultura, il Direttore Massarenti ha lanciato un dato che ha definito ”allarmante”: “L’Italia, nonostante il fervore di gruppi di cittadini, è, tra i paesi industrializzati, il primo per alfabetismo funzionale. Il 47% delle persone è incapace di leggere sensatamente un testo anche semplice. C’è una proliferazione di incapacità. Bisogna ripartire dalla scuola”.

Le Guide Rosse del Touring Club cambieranno. Lo ha annunciato il Direttore di Touring Silvestro Serra, che ha partecipato alla presentazione a Paestum del Manifesto per la Cultura: “Si va verso il 2.0 con il coinvolgimento dei cittadini. Daremo spazio a design, gastronomia, natura, paesaggio, l’originalità italiana nel rapporto tra cultura e turismo. Sappiamo ormai che la cultura è l’ultima chance per questo Paese”.

La continuità del dibattito sulla Cultura e sull’Archeologia, gelosamente difesa in quindici anni di Borsa – ha detto il Direttore e ideatore della manifestazione Ugo Picarellici rende orgogliosi di aver messo a disposizione di grandi temi come questi un contenitore che, grazie all’impegno e alla tenacia, è internazionalmente riconosciuto da istituzioni ed esperti. Anche quest’anno chiudiamo con un bilancio più che positivo di interesse intorno alle nostre proposte, di presenze illustri e di spessore del dibattito. Ma il rilancio è obbligato per la prossima edizione, con una sorpresa sulla location”.

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