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28 aprile 2012

Almalaurea 2012

Conseguito nel mese di marzo il XIV rapporto Almalaurea – dal Consorzio Interuniversitario – che si occupa di studiare la condizione occupazionale dei laureati, in riferimento a circa 400.000 ex studenti.

Dello stesso si è discusso al convegno “Dopo la laurea: studi ed esperienze di lavoro in Italia e nel contesto internazionale” alla Sapienza di Roma.

Secondo i dati Istat il nostro paese nel mese di Gennaio ha sfiorato tassi di disoccupazione superiori al 31 per cento; allo stesso tempo appare allarmante la condizione di quella fascia di popolazione oscillante tra il 15 e i 29 anni, non inserita in un nessuno dei sistemi scolastico – universitario – formativo -lavorativo; il tasso deficitario, inoltre, sembra penalizzare quei giovani altamente qualificati, molti dei quali spostatisi all’estero contribuendo (ormai da anni al fenomeno dell’Esterofilia), all’aumento dei sistemi produttivi rivali. Fuga di cervelli per una perdita di capitale umano.

La difficoltà occupazionale dei giovani laureati trova conferma nella – sempre più – distante possibilità di distacco (economico- sociale) dalla famiglia di partenza, di autonomia, indipendenza.

A risentire altamente del rincaro sociale quelle famiglie medio- basse indotte dalla crisi lavorativa ad investire sempre meno sulla formazione dei figli; quel sapere promotore di un ricambio generazionale – nel passato fulcro di un salto qualitativo – sembra non poter essere più sostenuto da molte famiglie, allentate nel trapasso dall’uno e dall’altro sgravio.

Eppure, una più decisiva spinta alla valorizzazione della cultura, innovazione, ricerca scientifica, educazione viene posta al vertice di ogni riscatto sociale.

Dai preoccupanti dati emersi, il Consorzio ha invitato il governo ad un efficace intervento, al fine di propugnare un tamponamento dello sconfortante retroscena che smisuratamente l’Italia sta attraversando.

 

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