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1 aprile 2012

Diaz: cronaca di una carneficina annunciata

Esce il 13 aprile l’ultimo film di Daniele Vicari prodotto da Domenico Procacci

Sono stati utilizzati 130 attori, 250 stunts, 8000 comparse e 35 automobile della polizia per girare il film che farà sicuramente discutere. Diaz non è solo crudo e duro, tanto da rendere difficile mangiare un panino subito dopo; non è nemmeno un film polemico, perchè non inventa niente, ma racconta fatti accaduti 11 anni fa (nell’estate 2001 a Genova) e tratti dagli atti processuali e dalle sentenze della corte d’appello; Diaz è un film che non va per il sottile, accusa tutti a iniziare dai black block che misero a ferro e fuoco la città, agli organizzatori, che non riuscirino a gestire in toto quei giorni, ai capi della polizia che decisero l’intervento armato, senza risparmiare Berlusconi che lesse, alla conferenza stampa ufficiale, un resoconto fasullo.

Partendo da un espediente narrativo, “tutto sto casino per una bottiglietta” dirà una poliziotta, Vicari decide di far rivivere il pomeriggio antecedente all’aggressione a diversi personaggi, mostrando diversi punti di vista: il black block, gli aggrediti, l’aiutante, i poliziotti “cattivi” e i poliziotti “buoni”. Dal pomeriggio al giorno dopo, inizia un viaggio temporale che crea un vortice che porta lo spettatore sempre più giù, spinto verso la claustrofobia, verso l’ansia, verso il diniego che possa essere accaduto veramente, verso la perdita dei classici punti di riferimento.

La macchina da presa si muove veloce, modificando la nostra immedesimazione nei vari personaggi, tutti presentati in modo rapido: non sappiamo niente di loro, sappiamo solo che per caso quella notte erano lì. Ma noi siamo il ragazzo tremante sotto al tavolo, la ragazza che spaventata riceve un colpo, il poliziotto che grida “basta” e poi dice “mi dispiace” davanti alla carneficina. Siamo quelli che stavano facendo l’amore e danzavano attorno al fuoco, mentre dall’altra parte della città accadeva l’inferno.

Non vengono risparmiate scene, non viene risparmiato sangue, e ogni qual volta si arrivi a pensare che il peggio sia passato, ecco che ricomincia. L’inferno vissuto dai massacrati di botte, riesce a passare la carta degli atti, la pellicola cinematografica fino ad arrivare allo spettatore. Se il cinema è sempre, o quasi, riuscito a mettere un limite all’empatia, ponendo lo schermo come valico fra realtà e finzione, Diaz distrugge quel valico: quella non è finzione, anche le scene talvolta eccessive, possono essere realmente accadute e a renderlo ancora più aberrante è che possa essere accaduto nel nostro Stato.

Durante le riprese ho avuto vari momenti di difficoltà realizzando le scene più cruente, perchè in quei momenti ho compreso fino in fondo l’inferno che si è sviluppato dentro quei luoghi. Mi sono chiesto in continuazione: fino a che punto posso spingermi nella rappresentazione di quella violenza? – afferma il regista, che continua commentando la scelta degli attori –

Ho scelto gli attori oltre che per la bravura, anche in base al loro coinvolgimento emotivo nel racconto. I personaggi sono ispirati ai racconti di persone realmente coinvolte negli eventi, ma fin dalla fase di sceneggiatura ho voluto cercare caratteri e figure autonomi, lasciando poi completamente liberi gli attori, liberi anche di “imitare” qualche caratteristica delle persone reali. Il fatto che provenissero da varie parti d’Europa, ha fatto sì che sul set si respirasse un’aria effettivamente internazionale ”.

Eccellenti Claudio Santamaria e Jennifer Ulrich, che riescono nei ruoli più difficili. Eccellente il montaggio di Benni Atria, che non delude mai quando si tratta di ricomporre la non linearità.

Un film che non è sicuramente destinato a tutti e che ha già destato polemiche in sala stampa, sia a Berlino che a Roma.

 

Titolo Originale: Diaz

Paese / anno: Italia /Romania/Francia 2012

Regia: Daniele Vicari

Sceneggiatura: Daniele Vicari, Laura Paolucci

Fotografia: Gherardo Gossi

Scenografia: Marta Maffucci

Costumi: Roberta Vecchi, Francesca Vecchi

Montaggio: Benni Atria

Produzione: Fandango in collaborazione con Mandragora Movies e Le Pacte

Durata: 120 minuti

Data di uscita: 13 aprile 2012

Interpreti: Claudio Satamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione, Renato Scarpa, Mattia Sbragia

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