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29 aprile 2012

Filosofia protagonista a Velia con il festival in Magna Grecia dedicato a Parmende

Si è appena concluso il Festival della Filosofia in Magna Grecia, l’evento che ha saputo richiamare a sè studenti provenienti da ogni parte d’Italia, accogliendoli in uno dei più suggestivi scenari del nostro Paese, l’area archeologica di Velia. Dal 18 al 21 aprile 2012 un fitto calendario di appuntamenti ha avuto come tema centrale l’Aletheia ovvero lo  Svelamento, tema ricco si suggestioni e riflessioni da inserire appieno nella nostra società, così attenta all’apparenza, fin quasi a esasperare e a distorcere l’immagine del corpo umano.

UN FESTIVAL DEDICATO ALLA FILOSOFIA. Italiani, popolo di santi poeti e … filosofi. questo il messaggio che lancia il Festival della Filosofia, giunto alla sua V edizione. in realtà l’iniziativa è anche un evento di marketing territoriale, che mira a promuore e a valorizzare il bacino culturale e artistico di un territorio che ha visto nascere uno de pilastri della filosofia del mondo occidentale.  A lanciare l’idea del Festival  è stata l’Associazione culturale “Festival della Filosofia in Magna Grecia”  sotto la guida e supervisione di  Giuseppina Russo e Iriana Marini e si avvale della collaborazione scientifica della Federico II e dell’ Università di Salerno, grazie alla presenza del prof. Vincenzo Maria Saggese e della  professoressa Annalisa Di Nuzzo. Ogni anno migliaia di studenti vivono l’esperienza della filosofia, scoprendone i suoi segreti, immergendosi nell’atmosfera che respirarono allora filosofi del calibro di Parmenide e Zenone. un festival principalmente dedicato ai liceali, ma ricco di quello spirito universitario che anima la sete di conoscenza delle nostre facoltà umanistiche.

IL TEMA DI QUESTA SESSIONE PRIMAVERILE: LO SVELAMENTO AGLI ALTRI E LA SCOPERTA DEL NOSTRO ESSERE AUTENTICI. tema centrale della sessione primaverile del Festival è stato l’Aletheia, ovvero lo Svelamento. Attraverso il dialogo, strumento principe di tutto il sistema filosofico antico,  studenti e docenti hanno saputo creare uno spazio di fiducia reciproca, nella quale far sbocciare la vera consocenza di sè. Grazie a questo percorso, grazie a quest’arte maieutica, la Verità viene alla luce, laddove il filosofo supera il velo dell’apparenza e dell’illusione. Tema quanto mai attuale nella nostra società contemporanea, dove il corpo umano soprattutto quello femminile è spesso oggetto di umilianti stereotipi,  che rendono travisata la realtà quotidiana, castrando anche le idee più felici.

LUNGO LA VIA DELL’ESSERE, SULLE TRACCE DI PARMENIDE. Fiore all’occhiello del Festival sono state le Passeggiate Filosofiche Teatrali, veri e propri incontri di carattere filosofico-archeologico nei quali sono inseriti momenti di musica e teatro: è la Via dell’Essere di Parmenide, dove momenti musicali e filosofici si intrecciano dando vita a un nuovo modo di percepire la vita dei filosofi eleatici e non solo, grazie anche alla collaborazione preziosa dell’associazione di promozione culturale e sociale ARTEFIA. Ma il Festival ha saputo coniugare in sè anche altri momenti, valorizzando in questo modo sapientemente l’offerta culturale, paesaggistica e sensitiva del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Tra le località toccate dalle passeggiate filosofiche ricordiamo l’area archeologica di Paestum, quella di Elea-Velia, l’Oasi di Morigerati, Casalvelino, Ascea e Pollica, passeggiate che hanno favorevolmente inciso sul settore turistico in un periodo di bassissima stagione come quello di aprile, nonchè di grave crisi economica come quella che stiamo attualmente vivendo.

Celebrare la filosofia in uno dei luoghi fondamentali per la saggezza antica, rivolgendo la dovuta attenzione non solo a un ristretto gruppo di studiosi e cultori della materia, e quindi svelandola alle nuove generazioni diventa così un volano per il Cilento, dove riscoprire un modo di guardare la realtà con spirito critico e che non sia più soltanto osservazione superficiale.

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