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5 aprile 2012

Il sarto privato: abiti da cerimonia e corredo tra 800 e 900

Il sarto privato
Il sarto privato

Il sarto privato

All’interno dell’iniziativa “I 4 volti del sarto” del Museo d’Arte Bargellini con durata fino al 15 luglio, si sta svolgendo le terza tappa dell’iniziativa: “Il Sarto Privato. Abiti da cerimonia e corredo tra 800 e 900“.

Dopo “Il Sarto Intellettuale. Virtuosismo e tecnica delle forme” la nuova mostra è dedicata all’arte sartoriale e alla sua evoluzione.

Le mode cambiano ma i riti restano, che si tratti di battesimi, comunioni, matrimoni o funerali: da vedere abiti da sposa dai primi del Novecento fino ai nostri giorni, figurini, disegni, corredi di biancheria, abiti da cerimonia per uomo, manufatti tessili di diversa tipologia, cartamodelli, modelli in tela, foto ufficiali delle sfilate, riviste specializzate, campionari di tessuti e di altre finiture per l’abbigliamento, databili dalla fine del XIX all’inizio del XXI secolo.

La seconda mostra all’interno del progetto “I quattro volti del Sarto” è in collaborazione con i Musei Civici d’arte Antica, Secoli Next Fashion School, L.UN.A e al Confederazione Nazionale del’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA).

L’intera iniziativa è dedicata all’arte sartoriale e alla sua evoluzione, l’esposizione  racconta la scelta dell’abito per gli eventi importanti della vita, ovvero le cerimonie che scandiscono i rituali della società. Le donazioni provengono dalla storica Sartoria Canedi di Bologna e da altri privati, a partire da una ricca documentazione fotografica, di figurini, disegni e riviste originali. L’esposizione è a cura di Silvia Battistini e Giancarlo Benevolo. A partire dalla fine dell’Ottocento e per tutto il Novecento sono cambiate le mode, quindi le fogge e gli ornamenti, ma per matrimoni, battesimi e feste si è sempre ritenuto necessario attenersi a canoni ben precisi.

Il percorso verrà completato dalla realizzazione di alcuni creazioni ad opera degli studenti della Secoli Next Fashion School, che trarranno ispirazione dalla ricchezza dei decori ricamati e dei pizzi utilizzati per le guarnizioni degli abiti femminili da cerimonia e dei corredi nelle diverse epoche.

Tutto il materiale donato, che verrà solo in parte esposto nelle quattro mostre, costituirà un archivio permanente, che potrà essere consultato da studiosi, studenti ed addetti ai lavori. Visite guidate, laboratori per i bambini e conferenze contribuiranno a divulgare questi temi presso il pubblico. Le altre tappe dell’iniziativa saranno “Il Sarto Architetto. Gli anni ’50 e ’60 e la nascita del Made in Italy” dal 6 maggio al 3 giugno con inaugurazione il 5 maggio alle ore 17,30 e “Il Sarto Stilista. La nascita del pret à porter italiano negli anni ’70 e ’80” dal 17 giugno al 15 luglio con inaugurazione il 16 luglio alle ore 17,30.

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