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19 aprile 2012

In giro per l’Erasmus. Terza tappa: Cracovia

Margherita, studentessa in Letterature europee alla Sapienza di Roma e redattrice di Controcampus, ha cominciato il suo Erasmus a Cracovia nel gennaio 2012. In quest’intervista ci racconta la sua esperienza.

Perchè hai deciso di partire in Erasmus alla specialistica?

Ho scelto di non fare domanda Erasmus in triennale perchè già venivo da una esperienza all’estero di tre mesi; fino ad allora mi sono fatta bastare l’esperienza di tre mesi e ammetto che avevo una gran voglia di raggiungere il piccolo traguardo dei primi tre anni all’Univerisità per stringere tra le mani qualcosa, fosse questo anche solo un piccolo riconoscimento scolastico. Mi sono laureata, e una volta alla Specialistica ho avvertito il bisogno di cambiare qualcosa . E allora ecco la domanda Erasmus, con la voglia di cambiare aria e vivere qualcosa di nuovo che in un certo senso ti rinnovi almeno per un po’.

Alla luce di quello che hai visto fino ad ora, credi ci siano dei reali svantaggi nel partire durante il secondo semestre?

Sarei voluta partire per un intero anno accademico, purtroppo non avevo abbastanza crediti per poter partecipare al Bando. L’ultima chance era partire il secondo semestre. Questo mi penalizza a livello umano, di maturità ..5 mesi non sono mai stati abbastanza per vivere qualcosa di forte e viverlo in toto. Ma dovevo accontentarmi perché volevo partire a tutti i costi.

Quali sono state le motivazioni che ti hanno indirizzato verso quella meta?

La scelta di Cracovia è stata bizzarra. Non ci avevo mai pensato. Quello che mi premeva era scegliere una meta dove poter praticare il mio inglese. E così mi sono sentita di escludere la Spagna, la Francia, non potevo fare domanda per la Germania perchè a partire dal mio Bando era richiesta una conoscenza minima della Lingua parlata nella meta prescelta, e io non sapevo una parola di tedesco. I requisiti per l’ Inghilterra erano troppo alti. E allora l’Est. Quando sono andata a fare il test di Lingua ho conosciuto una ragazza polacca, Natalie, trasferitasi in Italia per motivi di studio. Dai suoi racconti mi è piaciuta subito la Polonia. Ed io credo sempre che ci sia un motivo negli incontri casuali di tutti i giorni. Ed ecco Cracovia.

Come definiresti l’iter burocratico della tua Facoltà per partecipare al bando Erasmus?

Caotico. E un po’ a causa della mia poca praticità con la burocrazia, un po’ perchè mi è sembrato di laurearmi ancora con fogli, moduli, richieste di approvazione esami e code infinite per fare domande stupide ma lecite.

Quali sono le modalità con cui hai trovato un alloggio?

Sono stata per un paio di giorni in ostello. Poi mi sono affidata ad una specie di Agenzia, la Sodispar,  che mette a disposizione degli appartamenti (per studenti Erasmus) per 10 euro a notte. Un servizio geniale! Si viene ospitati in appartamenti, e non camere, con al massimo altri 2/3 studenti che cercano casa come te, in pieno centro storico!!Lì’, ho conosciuto Lourdes con la quale ho condiviso il mio piccolo appartamento per una settimana ancora. E da lì l’idea di cercare casa insieme.
Un primissimo bilancio di quest’Erasmus?

Il mio primo bilancio è di certo positivo. Cracovia è un gioiello ..e soprattutto si può andare ovunque a piedi. E a me questo passeggio senza traffico mancava davvero tanto vivendo in una città come Roma ed essendo cresciuta in una cittadina di campagna. Nonostante i luoghi comuni la città è viva, vivace ..e offre le sue buone cose!

Stai continuando a scrivere su controcampus dall’estero?

La mia collaborazione con Controcampus continua Certo!

Sei entrata in contatto con altre esperienze di giornali universitari polacchi?

Non sono venuta a conoscenza di nessuna realtà giornalistica ancora! Ce ne saranno di sicuro. Mi interesserò alla causa appena avrò la sensazione di essermi stabilizzata del tutto.

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