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14 aprile 2012

Le avanguardie russe in mostra, da Palermo a Roma

Dopo il successo palermitano, a Roma, dal 5 aprile al 2 settembre è aperta la mostra dedicata agli artisti che hanno costituito, all’inizio del secolo scorso, l’avanguardia russa: Chagall, Malevic, Kandinskij, Mikhail Larionov e Natalia Goncharova, alcuni esponenti del gruppo Il Fante di Quadri, Rodchenko, Tatlin, e altri.

La mostra avrà luogo nel nuovo spazio espositivo dell’Ara Pacis dove, tra l’altro, in occasione della XIV Settimana della Cultura dal 14 al 22 aprile – sarà accessibile a ingresso gratuito la visita al Museo (fatta eccezione per lo spazio dedicato alla mostra in questione, che in questo periodo si può visitare con un biglietto speciale, “solo mostra”).

Alcuni degli artisti all’interno dell’esposizione “Avanguardie russe” sono stati di recente in Italia, proprio a Roma (come Rodchenko), altri provengono direttamente da Palermo, dove c’è stata fino al mese scorso la mostra che approfondiva il rapporto delle avanguardie russe con quelle occidentali. E, infatti, non si può non saggiare tale relazione in alcune opere “cubofuturiste” – di Rodchenko, Popova, Menkov, Pestel – che miscelano l’energia del futurismo italiano con il concetto cubista della quarta dimensione, temporale e poliprospettica. Altre opere, come quelle di Chagall, invece, arrivano in Italia per la prima volta, ed è sicuramente un onore avere finalmente la possibilità di gustarne la potente visionarietà, il misticismo, l’anima più intima e nascosta. L’artista sosteneva, infatti, l’idea di un “terzo occhio”, di cui proiettava le immagini nelle sue tele, sintesi di «un’altra vita, un occhio di un altro genere, e posto altrove, non dove siamo abituati a trovarlo….». Nel nuovo spazio espositivo si potranno trovare alcune sue opere che risalgono al periodo successivo al soggiorno parigino e un’opera ancora inedita in Italia, Lo spazzino e gli uccelli.

All’interno del percorso dedicato alla grande mostra, alcuni video faranno da supporto nella comprensione del contesto storico in cui sono nate le avanguardie. In più, ci sarà un’installazione firmata da un artista tuttora attivo su più fronti, Pablo Echaurren (nato a Roma, figlio del pittore surrealista cileno Sebastian Matta), che comunicherà ai visitatori quanto le avanguardie furono influenti su più versanti artistici, dal teatro al cinema, dalla poesia alla musica.

Un’arte, quella delle avanguardie russe, che anche se vissuta in un tempo e spazio determinati, rappresenta ancora un pozzo sconfinato di potenziale creativo, al quale hanno attinto artisti di ogni epoca e forma d’arte.

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