• Google+
  • Commenta
14 aprile 2012

Le religioni arrivano via web

A permettere l’ingresso della Chiesa in rete è stato soprattutto Don Paolo Padrini, parroco presso la parrocchia San Giorgio in Stazzano (Alessandria).

Tra le sue idee hi-tech, prima in ordine di apparizione lanciata nel 2008, è iBreviary, un’applicazione (app) che permette di portare la tradizionale preghiera del Breviario e tutti i testi della Liturgia a portata di  iphone.

Dal mobile al web, Don Padrini ha anche fondato il blog “passi nel deserto” e il più recente “genitori e internet” con il quale vuole provare a entrare in contatto anche con padri e madri che hanno meno confidenza con lo spazio virtuale.

La sua opera principale per sdoganare la religione nel mondo 2.0 è senz’altro Pope2you (http://pope2you.net), il portale nato nel 2009 che permette di avvicinare virtualmente il popolo dei fedeli alla parola del pontefice; video, messaggi e immagini sono condivisibili dai devoti di tutto il mondo.

Il sito è in otto lingue. Ma a catalizzare l’attenzione dei fedeli internauti non è solo la figura del Papa: con i suoi otto milioni di fan la pagina Facebook  Jesus Daily è il portale religioso più cliccato nel mondo. E anche l’universo delle app non è da meno.

Spopola  Ave Maria, applicazione che per soli 2.39 euro permette di sgranare sul telefonino un rosario in formato digitale. Per soli 1,59 euro invece, possiamo confessare i nostri peccati scaricando Confession, a roman catholic app: impossibile però  l’assoluzione virtuale: per questa il Vaticano ha posto il suo veto.

Ai programmatori russi si deve invece l’apertura della Chiesa ortodossa al digitale: a breve sarà possibile per gli utenti serbi di iPhone e Android scaricare un libro di preghiere selezionate e autorizzate dal patriarcato.

Anche i fedeli di religione ebraica non si fanno mancare l’app del proprio credo: l’applicazione Haggadah permette di avere il versione stringata della Haggadah di Pesach, il testo sacro che racconta l’episodio dell’uscita del popolo ebraico dall’Egitto e la liberazione dalla schiavitù.

La digitalizzazione del credo ha coinvolto anche le religioni del Sol levante: il primato assoluto (con oltre sei milioni di download) va all’app taoista Tao te chin che consente di scaricare sul proprio smartphone uno dei capisaldi del pensiero cinese, il Libro del Tao e della virtù (570 a. C.). I buddisti possono invece consultare per soli 2.99 euro la raccolta completa dei 50 libri dell’Illuminato tradotti in lingua inglese. L’app  i.Mantra, infine consente ai suoi utilizzatori di registrare il proprio mantra (buddista o induista che sia) e di scegliere la propria divinità tra quelle archiviate.

Nonostante l’islam consideri il Corano un oggetto sacro di per sé, e quindi non riproducibile, in molti hanno già scaricato la versione bignami digitale del libro iQuran. E grazie all’app Islam compass è possibile consultare sul proprio telefonino anche l’agenda del buon musulmano.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy