• Google+
  • Commenta
24 aprile 2012

Mouse e bacchetta in mano, Pottermore è arrivato!

Nel 1997 una piccola casa editrice inglese accettava di pubblicare il bizzarro manoscritto di una single disoccupata madre di una bambina che viveva di sussidi statali.
Quella casa editrice era la Bloomsbury. Quel manoscritto si chiamava Harry Potter e la Pietra Filosofale. Quella disoccupata era Joanne Rowling, che oggi ha al suo attivo più di 450 milioni di copie vendute, vanta il primato di donna più ricca d’Inghilterra ed è contemplata nella classica dei 100 geni viventi, secondo un sondaggio del Daily Telegraph, risalente al 2007.
Dal 1997 il maghetto con gli occhiali e la cicatrice sulla fronte ne ha fatta di strada: oggi è diventato un’esperienza di lettura interattiva e di gioco. Si passa dalla lettura delle sua pagine alla loro “esplorazione”.
L’idea nasce dalla mente della sua creatrice allo scopo di far conoscere il mondo magico alla nuova generazione virtuale, e “ricompensare” i fan veterani, unendo lettori vecchi e nuovi, arricchendo la lettura interattiva con contenuti inediti e quelle che lei stessa definisce ”trame fantasma”, ovvero le storie di personaggi secondari superflue ai fini del racconto originale.
Per i potteriani di tutto il mondo, l’esasperante attesa si è conclusa il 14 aprile 2012, data in cui il sito è stato aperto a tutti gli utenti: sviluppato da TH_NK e sponsorizzato da Sony, Pottermore è stato lanciato fra il 31 luglio (giorno del compleanno del maghetto e della sua creatrice) e il 6 agosto 2011 per un’elite di 1 milione di fan che si erano guadagnati l’accesso in anteprima attraverso la sfida della “Penna Magica” e che avevano avuto accesso ad una versione di prova grazie al quale lo staff del sito ha potuto monitorare eventuali falle e problemi.
C’è chi ha definito Pottermore una sorta di social network magico, ma parte da un concetto diverso: in Pottermore l’utente non ha solo la possibilità di iscriversi e limitarsi alle chattate, ma vive un’esperienza magica in prima persona. Ha infatti la possibilità di comprare una bacchetta, iscriversi alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, preparare pozioni e sfidare in duelli magici i propri amici al fine di accumulare punti per far vincere la propria casa di appartenenza, nella corsa alla Coppa delle Case.
“È gratis” ha spiegato la Rowling “non bisogna pagare per ottenere materiale extra, non bisogna comprare niente. Per me questo è stato molto importante. Tutto questo è stato fatto per ridare. Volevo ridare qualcosa ai fans che hanno seguito Harry così devotamente negli anni, e portare le storie alla nuova generazione. Dopo tredici anni dalla pubblicazione del primo libro”, continua la scrittrice, ”sono ancora sbalordita e gratificata dalle reazioni che la mia storia ha ricevuto. Anche ora che il settimo libro con il relativo film sono ormai completati, continuo a ricevere centinaia di lettere alla settimana e i fan continuano a rimanere entusiasti e fantasiosi come sempre. Quindi vorrei prima di tutto cogliere quest’occasione per dire grazie, perché nessun scrittore avrebbe potuto chiedere un pubblico più meraviglioso, variegato e fedele del mio.”
Ad oggi Pottermore conta oltre 2 milioni di iscritti, più o meno attivi, smistati in quattro Case, secondo una fedele riproduzione della storia. Il progetto per i fanatici di Harry Potter sembra aver riscosso recensioni positive: l’uscita negli anni scorsi del libro conclusivo della saga, con corrispondente film, aveva suscitato non pochi dispiaceri e delusioni negli animi dei lettori ed era necessario mettere in atto nuove occasioni per continuare a vivere e fantasticare nella dimensione magica.
Attenzione Babbani di tutto il mondo, Maghi e Streghe sono tra voi!

Google+
© Riproduzione Riservata