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22 aprile 2012

Romanzo di una strage: Ecco il nuovo film di Giordana

Prendete un pezzo di storia e riportatelo sul grande schermo. E’ questa l’operazione di pura trasposizione compiuta da Marco Tullio Giordana, già autore di piccoli spaccati storico sociali come “Pasolini, un delitto italiano” o i “Cento passi”, sulla figura di Peppino Impastato. Adesso Giordana si è lanciato in qualcosa di più complesso che tessere le lodi di una figura istituzionale come quella di Impastato.

Stavolta sono le vicende dell’anarchico Pinelli e del commissario Calabresi ad essere il banco di prova della nuova opera del nostro regista. Un film che ricalca il filone cinematografico della pellicola di stampo politico, così come furono i grandi successi di Elio Petri, con la “La classe operaia va in paradiso” o la recente pellicola dell’acclamato Sorrentino, “Il divo”. Per affrontare il delicato argomento delle stragi di stato Giordana ha deciso di dividere la sua lettura della storia in capitoli, così come nel libro da cui è stato tratto,  in modo da rendere schematico e comprensibile al fruitore ciò che per lo Stato italiano non è stato per lunghi anni.

Le vicende di Piazza Fontana e tutto il polverone mediatico accuratamente messo a tacere esplode in tutta la sua forza. Ben analizzata è la figura del Pinelli, interpretato dall’onnipresente Pierfrancesco Favino e della sua “relazione” amichevole con il commissario Calabresi, in arte Valerio Mastrandrea. Giordana ha studiato bene la lezione e questo lo si denota dall’accuratezza dei dettagli e dalla esplosività del racconto di una vera tragedia che ha provocato 17 morti e una ferita ancora non cicatrizzata nel cuore della repubblica.

Giordana riesce per tutta la durata della pellicola a tenere incollato alla poltrona lo spettatore, violentato dalle tante informazioni rigettate dalla macchina da presa. Un film consigliato per chi ancora non ha idea dello stragismo di stato, o anche per chi vuole semplicemente passare circa due ore alle prese con uno spaccato generazionale e storico.

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