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21 aprile 2012

Stephen Jay Gould da new York a Venezia

A dieci anni dalla scomparsa del celebre biologo e sociologo Stephen Jay Gould,  l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e l’Università  Ca’ Foscari di Venezia, ospiteranno il 10, l’11 e il 12 maggio prossimi un convegno internazionale sulla sua figura.

Durante la tre giorni, verranno tracciate le linee chiave che permetteranno di  comprendere al meglio le caratteristiche e il percorso intrapreso da questo straordinario personaggio.

Nato e vissuto a New York, Gould, è stato docente di zoologia e geologia ad Harvard e si è a lungo occupato dell’evoluzionismo. Diversi sono stati i riconoscimenti da lui ottenuti, tra i tanti è possibile citare l’American Book Award for Science per “Intelligenza e pregiudizio”, l’opera con  cui lo studioso si è soffermato sulla storia del razzismo scientifico e sui continui tentativi di calcolare l’intelligenza umana, e il National book’s Critic Circle Award assegnatogli da un’organizzazione senza scopo di lucro costituita da 700 critici letterari intenzionati a valorizzare le qualità della scrittura e della comunicazione.

Famose sono inoltre le sue ferme prese di posizioni contro la pseudoscienza,  il suo sostegno per il Principio dei Magisteri non Sovrapposti che si fonda sulla compatibilità tra religione e scienza o ancora più nota l’accesa polemica contro Richard Dawkins  in merito al darwinismo.

A proposto di darwinismo,in qualità di palentologo, Stephen Jay Gould, elaborò insieme al collega Niles Eldredge, la teoria degli equilibri punteggiati: i cambiamenti evolutivi, in breve, secondo tale dottrina, avverrebbero in tempi brevi e stimolati da forze selettive ambientali, a questi periodi, se ne alternerebbero altrettanti di stabilità evolutiva. La teoria è stata più volte fraintesa a causa del concetto di “breve” che per Goul non significa immediato ma si riferisce ad ere geologiche, di conseguenza, utilizzando questo termine si riferisce ad un periodo non inferiore a 200 300000 anni.

Al convegno, gli esperti in materia,interverranno proprio su questa sua “rivisitazione” della teoria di Darwin sulla base delle più recenti rivelazioni in campo biologico oltre che sulla sua vasta opera focalizzandosi su tutto ciò  che “abita” la linea di confine tra le scienze della natura e le scienze storico-sociali.

Per maggiori informazioni e chiarimenti in merito al programma del convegno, consultare il sito web http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=125453.

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