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13 aprile 2012

Terre/moti: movimento di popoli e di idee

Torna, dal 16 al 22 aprile 2012, Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani, diretto da Peppe D’Antonio con la condirezione artistica di Diego De Silva, Luca Granato e Agostino Riitano. Giunto alla sua XVII edizione il Festival sposa quest’anno il tema Terre/moti: movimento di popoli e di idee. Il terremoto come metafora di un fattore liberatorio, il diffondersi di energie, che trasformano le vite, lo scenario culturale, economico e politico contemporaneo.

Sullo sfondo delle splendide cornici del centro storico di Salerno, Linea d’Ombra rafforza la sua identità multidisciplinare attraversando cinema, arti performative, musica e scrittura. Un occhio attento alle nuove produzioni culturali e alle proposte dei nuovi artisti, senza escludere i grandi maestri delle arti contemporanee.

Un programma che si arricchisce di numerosi eventi speciali, come il workshop per la creazione di animazione dal vivo con Saul Saguatti e Straordinario Femminile in cui Donatella Finocchiaro, Carlotta Natoli e Carlotta Tesconi dialogheranno col pubblico e tra loro, per aiutarci a capire la vita delle donne di oggi, dentro e fuori lo schermo.

Performing Art:

6 spettacoli che si svolgeranno indoor e outdoor per una panoramica dell’arte performativa contemporanea, vista come partecipazione morale, civile e politica. Dal teatro di Emma Dante con Acquasanta, a Grimmless, la non-fiaba, dissacrante e pungente del duo Stefano Ricci e Gianni Forte. E ancora la compagnia Fibre Parallele di Riccardo Spagnolo e Licia Lanera (Premio Landieri 2011 come miglior giovane attrice) e il loro Furie de Sangre, fino al sarcasmo di Daniele Timpano, reduce dal discusso Dux in scatola, e il suo ultimo Aldo Morto: il rapimento e l’uccisione  di Aldo Moro, visti da una delle personalità emergenti della scena italiana in un’ottica idealmente spericolata.

Cinema:

Per la sezione fuori concorso, l’attesa anteprima italiana di Another Earth di Mike Cahill, film evento del cinema indipendente vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival e ancora No More Fear di Mourad Ben Cheikh che, presentato con successo al Festival di Cannes, documenta la rivoluzione tunisina vista attraverso tre destini individuali. Chi della Tunisia denuncia l’ipocrisia sociale sulla questione della verginità femminile pre-matrimoniale, descrivendo la pratica della ricostruzione chirurgica dell’imene, è Il regista belga di origine tunisina Jamel Mokni che porta a Salerno il suo osteggiato in patria Hymen National Malaise dans l’Islam.

Importanti film saranno in concorso in Passaggi d’Europa, la selezione dei lungometraggi che ha portato al Festival pellicole del calibro di L, opera prima del regista greco Babis Makridis, o di Kuma, film austriaco sull’integrazione araba nel mondo occidentale. E ancora Venticinque cortometraggi in concorso nellasezione CortoEuropa, con, tra glialtri, Posledny autobus di Martin Snopek e Ivana Laucíková, vincitore del GradPrix al Tempere 2012, o l’italiano L’estate che non viene di Pasquale Marino, in concorso a Cannes 2011. Da ricordare anche la sezione fuori Concorso Cortovisual una selezione delle migliori animazione realizzate tra il 2010 e 2012, proiettatate all’interno di un cine/caravan itinerante che stazionerà in diversi punti della città e CORTOEUROPA, un concorso con una selezione di opere realizzate da giovani autori europei e curata da Luca Granato: 25 cortometraggi di 14 nazionalità diverse che si ispirano ai quei Terre/moti, intesi come movimento in tutte le sue più disparate forme, protagonisti indiscussi della XVII edizione del Festival.

 

Musica:

L’Orchestra di Piazza Vittorio sarà protagonista del concerto di chiusura del Festival. Tra gli spettacoli che animeranno interamente il centro storico di Salerno, l’esibizione della sassofonista americana trapiantata a Berlino Jessie Evans e illive Theremin Solo di Vincenzo Vasi, spesso sul palco con Vinicio Capossela, considerato uno dei più eclettici polistrumentisti in Italia.

 

Scrittura:

Le profonde modifiche del nostro tempo, i terremoti culturali e sociali che ne caratterizzano la storia, si possono leggere in varie forme. Scritture al confine con Diego De Silva, Andrea Bajani e Antonio Pascale e in programma anche il workshop Laboratorio di scritture multiple di Giulio Mozzi.

Il Progetto è promosso dal Comune di Salerno e cofinanziato dall’Unione  Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell’ambito del Programma Operativo FESR 2007-2013. La tua Campania cresce in Europa.

Tutte le informazioni su www.festivalculturegiovani.it

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