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26 aprile 2012

Tifoseria genoa vs tifoseria Wolves: riflettiamo

Nella partita di domenica Genoa-Siena è accaduta una di quelle cose che chi segue il calcio con passione, e vuole solamente godersi una bella e sana partita, non vorrebbe mai vedere. Il tutto comincia all’inizio del secondo tempo: i tifosi del Genoa, vedendo la propria squadra sotto di 4 gol ed essendo la stessa in rischio retrocessione in serie b, hanno fatto di tutto per far sì che la partita venisse sospesa.

Hanno cominciato lanciando lacrimogeni e fumogeni in campo costringendo l’arbitro Paolo Tagliavento a sospendere la partita al 54’, con la speranza che la situazione di tranquillizzasse. Alcuni tifosi lasciano gli spalti, altri si arrampicano sulle recinsioni, altri ancora raggiungono i tunnel che portano i giocatori dal campo agli spogliatoi. Ma l’episodio centrale della partita accade in campo: infatti gli ultras più facinorosi si avvicinano al capitano del Genoa, Marco Rossi, e gli ordinano di togliersi la maglia. La cosa che nessuno si sarebbe aspettato è che il capitano segue alla lettera quello che i tifosi gli hanno intimato di fare, seguito dalla maggior parte dei suoi compagni. Le discussioni proseguono e dopo 40 minuti l’arbitro decide che è giunto il momento di riprendere la partita, che terminerà poi 4-1 grazie all’autorete di Del Grosso.

Il paragone tra il Genoa e la squadra inglese dei Wolves, che hanno disputato nella stessa giornata di domenica la partita che ha segnato la loro retrocessione nella categoria calcistica minore, viene quasi naturale. I Wolves, ultimi in classifica, che hanno perso la partita contro il Mnchester City, durante tutta la stagione sono stati ampiamente criticati dai propri tifosi. Ma, al momento della sconfitta, e quindi della retrocessione, i loro sostenitori sono stati il più vicino possibile alla squadra inneggiando cori e stando moralmente vicini alla loro squadra del cuore. Dagli spalti né un fischio, né una manifestazione contro i giocatori o lo staff.
Questo dovrebbe far riflettere su come il calcio viene visto e vissuto in Italia: troppa foga e violenza non dovrebbero essere ammesse all’interno dello stadio, ma anzi dovrebbe esserci un clima di serenità e supporto.

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