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29 aprile 2012

To Rome with love

Woody Allen torna al cinema, pochi mesi dopo l’uscita del film ‘Midnight in Paris‘. Dopo aver girato a Barcellona, Parigi e Londra, il regista approda a Roma, la città eterna.
Numerose storie nascono nella capitale: c’è John, un famoso architetto che da giovane aveva vissuto a Roma, e c’è Jack, uno studente da lui incontrato per i quartieri della città e nel quale rivede se stesso. John accompagnerà il ragazzo per tutto il film, come una sorta di guida spirituale esterna agli eventi, al fine di metterlo in guardia da Monica, amica della sua fidanzata e famosa per essere una grande seduttrice.

C’è poi Hayley, americana, che si innamora di Michelangelo, figlio di un impresario di pompe funebri. Le rispettive famiglie si conoscono dopo la decisione dei due di sposarsi: da un lato c’è una sempliciotta famiglia italiana, con un padre che rivela le sue doti canore solo sotto la doccia, e dall’altro una famiglia americana, con un padre regista d’opera in pensione e una madre strizzacervelli.

C’è poi una coppietta di novelli sposi, giunta a Roma da Pordenone per un incontro con parenti dell’alta società, incontro che potrebbe cambiare per sempre le loro vite. Infine, c’è Leopoldo Pisanello, un uomo qualsiasi, che per ragioni ignote diventa per qualche tempo l’uomo più famoso e più ricercato da tutti.

Molte le critiche fatte a questo film, tra cui il recupero di numerose tematiche già affrontate dal regista e l’utilizzo di luoghi comuni vecchi e per nulla originali.  Altrettante sono, però, le trovate geniali: l’allestimento ironico dei Pagliacci ne è un esempio. L’ambizione di raggiungere la fama e la negatività di essa nelle sue varie forme, campeggiano per tutto il film e caratterizzano tutti i personaggi. Sebbene le opinioni sulla riuscita del film non siano delle più positive, Woody Allen è nuovamente campione di incassi, raggiungendo i tre milioni nei primi tre giorni di programmazione e sbaragliando, quindi, il botteghino italiano come mai gli era accaduto prima.

 

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