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4 aprile 2012

Una rassegna dedicata alle grandi commedie hollywoodiane

Mondanità ed eleganza, leggerezza e parodia saranno gli accattivanti ingredienti della Pasqua di MGM (Sky – Canale 320)! Fiorita ad Hollywood a partire dagli anni ’30, grazie a maestri della regia come Lubitsch e Capra e ad una serie di attori e attrici sofisticati ed eleganti, la sophisticated comedy è un genere che fu coltivato anche nei decenni successivi da altrettanti maestri come Cukor e Wilder, anche in forme nuove, regalandoci sempre degli intramontabili gioielli in celluloide. Domenica 8 il Canale festeggia la Pasqua con un ciclo di raffinate ed esilaranti “commedie sofisticate”, interpretate da superbi attori e dirette dai migliori maestri del genere: Irma la dolce, Scandalo a Filadelfia, Ninotchka, L’erba del vicino è sempre più verde, Scrivimi fermo posta e La donna del destino.

Ad aprire la rassegna, i ritmi travolgenti di Irma la dolce, una delle più elettrizzanti commedie dirette dal grande Billy Wilder, tratta dall’omonimo musical francese del 1956, Irma la douce. Sullo sfondo di una Parigi magistralmente ricostruita in studio, una giovane e graziosa prostituta parigina, interpretata da Shirley MacLaine, s’innamora di un ex poliziotto geloso che pretende che frequenti soltanto un cliente, un tal Lord X. In realtà il misterioso Lord X, l’istrionico Jack Lemmon, non è altri che lui stesso travestito. Oscar® alle splendide musiche di André Prévin.

Sarà poi la volta di quello che è considerato un autentico fiore all’occhiello della “sophisticated comedy”, Scandalo a Filadelfia, in cui Cary Grant e James Stewart si contendono l’amore di Katharine Hepburn. Il film, ricco di brio ed eleganza, fu diretto da George Cukor e ricevette 6 nomination agli Oscar® aggiudicandosene 2, per la sceneggiatura e l’interpretazione di Stewart. Una bella ereditiera è sul punto di risposarsi, ma alla vigilia delle nozze riappare il primo marito che, con qualunque mezzo, vuole mandare all’aria il matrimonio. Sarà poi la volta di Ninotchka, protagonista la divina Greta Garbo che, nei panni di una rigida commissaria comunista russa, cederà all’amore di un aristocratico seduttore. La pellicola, diretta da Ernst Lubitsch, uno dei capostipiti di questo genere, ebbe lo slogan “Garbo laughs!” (“La Garbo ride!”) per l’insolita veste brillante della protagonista. Si va avanti con l’elegante commedia L’erba del vicino è sempre più verde, tratta da una pièce teatrale di Hugh e Margaret Williams e diretta Stanley Donen. Cary Grant e Deborah Kerr interpretano una coppia di nobili inglesi che, a causa di problemi finanziari, sono costretti ad aprire al pubblico il proprio castello ed a organizzarvi visite guidate.

Fra gli ospiti capita un milionario americano, Robert Mitchum, che si innamora all’istante della padrona di casa. Grant mette in atto un intelligente stratagemma per riconquistare la moglie con la complicità del maggiordomo e della svampita amica, l’adorabile Jean Simmons. In prima serata ancora Ernst Lubitsch firma la regia della commedia degli equivoci, Scrivimi fermo posta. Ambientata a Budapest e caratterizzata da un perfetto equilibrio di ironia e romanticismo, è la storia di un giovane commesso, interpretato da James Stewart, che lavora nel “negozio dietro l’angolo”- titolo originale del film- e che si innamora perdutamente di una donna, mai conosciuta, ma con la quale scambia una fitta corrispondenza epistolare.

Nello stesso negozio lavora come commessa anche una ragazza, i due giovani non si tollerano affatto, ma sono ignari che tra loro l’amore è già sbocciato tramite lettera, la commessa è, infatti, proprio la giovane donna per la quale Stewart ha perso la testa. Di questa frizzante pellicola sono stati realizzati nel tempo vari remake, tra cui, da ultimo, C’è post@ per te, con Meg Ryan e Tom Hanks, che sposta la vicenda all’epoca della comunicazione via internet. Chiude la rassegna la divertente ed elegante commedia diretta da Vincente Minnelli, La donna del destino. Tratta da un racconto di Helen Rose, vede protagonisti una coppia d’eccezione Gregory Peck e la superba Lauren Bacall, lui nei panni di un giornalista sportivo e lei di una disegnatrice di moda in carriera, i quali, vittime di un colpo di fulmine, decidono frettolosamente di convolare a nozze. Tuttavia, una volta sposati, si accorgono di avere pochissimi interessi in comune. Un finale spiritoso e ricco d’inventiva mostrerà che l’universo del sogno, rappresentato dalla moda, ha la meglio su quello della realtà, rappresentato dalla boxe.

 

ore 13.00: Irma la dolce (Irma la douce) di Billy Wilder con Shirley MacLaine, Jack Lemmon, Lou Jacobi, Herschel Bernardi, Hope Holiday (1963)

ore 15.25: Scandalo a Filadelfia (The Philadelphia Story)  di George Cukor con Katharine Hepburn, Cary Grant, James Stewart, Ruth Hussey, John Howard (1940)

ore 17.20: Ninotchka di Ernst Lubitsch con Greta Garbo, Melvyn Douglas, Alexander Granach, Bela Lugosi (1939)

ore 19.10: L’erba del vicino è sempre più verde (The Grass is Greener) di Stanley Donen con Cary Grant, Robert Mitchum, Jean Simmons, Deborah Kerr (1960)

ore 21.00: Scrivimi fermo posta (The Shop Around the Corner)  di Ernst Lubitsch con James Stewart, Margaret Sullivan, Sara Haden, Frank Morgan, Felix Bressart  (1940)

ore 22 .40: La donna del destino (Designing Woman) di Vincente Minnelli con Gregory Peck, Lauren Bacall, Dolores Gray, Sam Levene, Tom Helmore (1957)

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