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12 Maggio 2012

250.000 € alla Federico II: la collaborazione paga!

È stato assegnato a Roma proprio ieri 11 Maggio l’ambito Premio Antonio Feltrinelli 2012: l’Università che si è aggiudicata l’ingente cifra di 250 mila euro è la napoletana Federico II. L’Accademia nazionale dei Lincei durante una seduta a classi riunite ha decretato vincitore l’Ateneo partenopeo per il progetto GuluNap in collaborazione con l’Università di Gulu.

Ma cos’ha di così speciale questo progetto per valere una cifra tale? Si tratta di una cooperazione volta a creare e sviluppare una Facoltà di Medicina in Uganda, paese povero dilaniato dalla guerra civile che dura da più di 20 anni. All’inizio di quest’anno i risultati ottenuti grazie a questo lavoro cooperativo erano già molti ed evidenti: 156 i nuovi medici laureati operativi in loco, interventi di chirurgia generale e una Scuola per Infermieri.

Il Magnifico Rettore dell’Università di Napoli Federico II Massimo Marrelli si pronuncia su www.julienews.it riguardo l’assegnazione del Premio Feltrinelli dicendosi enormemente orgoglioso Il merito va innanzitutto riconosciuto a quanti ci hanno creduto e lo hanno portato avanti. Penso a Guido Trombetti, a Luigi Greco, a tutti i docenti ed al personale tecnico amministrativo che hanno lavorato per conseguire lo straordinario risultato di oggi. La Federico II -continua il Rettore- ha sempre avuto una grande attenzione ai problemi culturali ed umanitari che si concretizza attraverso la disponibilità di professionisti, formatisi qui, e pronti a mettere al servizio del sociale le loro competenze” .

È l’assessore all’Università della Regione Campania Guido Trombetti a chiarire la storia di questo magnifico progetto e del suo ideatore :“Il progetto GuluNap è come un sogno che si realizza. Il sogno lo ha fatto il professor Luigi Greco, pediatra napoletano, che nel 2003, già impegnato in un progetto di malnutrizione infantile in Uganda, mi parlò dell’ urgenza di intervenire nella regione africana, dove operavano solo 28 medici per 5 milioni di persone. Oggi –prosegue Trombettiquel sogno si è realizzato e la struttura nata a Gulu non dipende più dall’aiuto italiano. Ciò è stato possibile grazie all’impegno di svariati Enti (Comune, Provincia, Regione, Rotary), alla beneficenza di tanti cittadini ed al contributo determinante della Federico II, sia finanziario sia in termini di risorse umane e competenze”.

 


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