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10 Maggio 2012

A maggio? Trionfa il libro al Salone internazionale di Torino

Il Salone Internazionale del Libro è nato nel 1988 e si ripresenta ogni anno a maggio presso il Lingotto di Torino, il noto stabilimento Fiat trasformato da Renzo Piano in centro commerciale ed espositivo a partire dal 1985.
Dal 23 aprile, Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, e per un mese intero, il libro sarà al centro dell’attenzione per quanto riguarda eventi e manifestazioni che intendono generare e rafforzare l’amore per la lettura, capace di arricchire e stimolare un processo di crescita non solo per il singolo, ma anche per la collettività.

Il Maggio dei libri è un’iniziativa del Centro per il libro e la lettura con la partecipazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani e dell’Unione Province d’Italia. Cosa rende il Salone la massima manifestazione italiana relativa alla cultura, in primis, ed alla lettura ed editoria poi? La presenza di 300.000 visitatori, 1300 incontri e convegni e 2500 tra giornalisti ed operatori del settore.

Per avere un’idea dell’evento, occorre immaginare una sorta di libreria di notevoli dimensioni dove recuperare testi solitamente introvabili non è più così impossibile, dove si supera il locale per raggiungere un respiro culturale più ampio, dove le scoperte egli incontri sono decisamente sorprendenti e dove gli editori, piccoli o grandi che siano, hanno finalmente pari visibilità.

Ospiti degli oltre mille convegni sono premi Nobel, filosofi, autori, giornalisti, artisti di ogni genere, scienziati e storici che, interagendo direttamente con il pubblico, cercheranno di dare risposta ai grandi interrogativi del nostro tempo per meglio capire le sfide che questa società ci impone. Una condivisione ed un dialogo, dunque, nell’assoluto rispetto delle differenti culture e dei diversi pensieri.

L’International Book Forum è la sezione riservata alla traduzione, trasposizione audiovisiva delle opere e allo scambio dei diritti di edizione e riesce a totalizzare circa 7000 incontri in soli cinque giorni. Ecco che, allora, il Salone è una vetrina di fondamentale importanza non solo per gli appassionati, ma anche e soprattutto per gli operatori professionali e quindi per traduttori, editori, insegnanti e bibliotecari.

Il Bookstock Village, invece, è il padiglione che il Salone dedica interamente ai bambini e agli adolescenti, poichè non si può vivere pienamente il presente se si ignora il futuro e la società di domani, che occorre rendere decisamente migliore. Quindi giochi, laboratori, letture, animazioni, incontri e multimedialità al fine di stimolare, a partire dai più piccoli, l’amore per la lettura presentandola come importante e nobile percorso di crescita.

Ed è proprio questo, infatti, il filo conduttore dell’intera iniziativa : la lettura come mezzo per acquisire consapevolezza di sé e per comprendere il mondo. La lettura per stimolare idee ed azioni, al fine di sviluppare e migliorare al meglio il proprio paese secondo una crescita intelligente.

 

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