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24 Maggio 2012

Alcuni studenti dell’ Ateneo di Udine alle Canarie per esplorare i misteri dell’universo Posta in arrivo x

Dalle teorie cosmologiche apprese in aula all’universo studiato “in diretta” con il sistema di telescopi dell’osservatorio astronomico dell’isola di La Palma, nelle Canarie, fra i più grandi e avanzati del mondo. È l’esperienza vissuta da un gruppo di 14 studenti, aspiranti astrofisici, dell’Università di Udine che hanno trascorso una settimana sull’isola iberica tra telescopi ottici e a raggi gamma e laboratori dell’osservatorio, fianco a fianco con scienziati di tutto il mondo. Gli studenti appartengono ai corsi di laurea triennale in Matematica e in Tecnologie web e multimediali, e ai corsi di laurea magistrale in Fisica computazionale e in Informatica.

 

Gli studenti hanno visitato, e visto all’opera, i due telescopi a raggi gamma MAGIC (guidati a livello italiano dall’astrofisico Alessandro De Angelis dell’Università di Udine), i telescopi ottici Galileo (il più importante a disposizione della comunità astronomica italiana) e NOT (telescopio ottico scandinavo), e i tre telescopi del gruppo Isaac Newton. Si tratta dei telescopi più potenti e tecnologicamente sofisticati d’Europa, situati in quota, tra i 2000 e 2300 metri di altitudine, sul bordo del cratere del vulcano Taburiente. Presso ogni telescopio, hanno inoltre partecipato a seminari tenuti dai ricercatori che vi operano, sulle caratteristiche e gli scopi degli strumenti, e sulle ricerche in corso.

 

L’iniziativa è nata, ed è stata organizzata, dagli stessi studenti durante la Scuola internazionale di fisica delle particelle, astrofisica e cosmologia dell’Università di Udine svoltasi all’inizio dell’anno. L’osservatorio di La Palma infatti è uno centri chiave per la ricerca astronomica e astrofisica mondiale. Ricercatori di ogni nazionalità raccolgono dati e studiano i fenomeni fondamentali dell’universo per contribuire a chiarirne origine, caratteristiche e sviluppi.

 

Formavano il gruppo di studenti: Matthias Abele di Bad Reichenhall (Germania); Natascha Bosco di Gorizia; i veneziani Giulio Camilla Pola e Niccolò Urbinati; Nicolò Cangiotti di Sacile (Pordenone); gli udinesi Matteo Cicuttin, Mauro Costantini e Tommaso Dreossi; Nicola Driutti di Palmanova (Udine), Luisa Gallovich di Gemona del Friuli (Udine); Francesco Lusoli di Ponte dell’Olio (Piacenza); Alessia Recchia di Conegliano (Treviso); Leonardo Taglialegne di Latisana (Udine) e Nicolò Zava di Treviso.

 

La supervisione scientifica del viaggio-studio è stata curata da Alessandro De Angelis e Barbara De Lotto dell’Ateneo friulano, ed Elisa Prandini dell’Università di Padova. La facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Ateneo, il consorzio MAGIC, l’Osservatorio di La Palma e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) hanno fornito supporto tecnico-logistico.

 

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