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20 Maggio 2012

Annullata la Notte dei Musei. Perché?

L’ennesima ingiustificata, ipocrita, insignificante azione ai danni della cultura. Quanto accaduto oggi, 19 maggio, a Brindisi è stato sicuramente quanto di più infelice e vergognoso potesse subire il nostro Paese. Se però l’affare privato, quello della morte ingiusta di una giovane ragazza deve diventare affare di Stato, perché di mezzo potrebbe esserci la mafia, ci va più che bene: che si faccia qualcosa, ma quel qualcosa deve essere ponderato con discrezione. Lutto nazionale sì, ma mai abbassare la testa di fronte alla mafia.

Il MiBAC ha stabilito (guarda un po’) che la Notte dei Musei non s’ha da fare, per il semplice motivo che la disgrazia è accaduta nello stesso giorno. Che senso ha fare un’altra vittima? Perché uccidere anche la cultura, oggi? L’attentato ha colpito una scuola, simbolo della crescita culturale del nostro Paese. Proprio per questo, l’ultima cosa che si dovrebbe fare è annullare un evento culturale come quello della Notte dei Musei, che avrebbe permesso a molti italiani di avvicinarsi gratuitamente (è questo il problema reale che non va a genio a coloro che hanno annullato l’evento) all’arte e alla cultura. La cultura rappresenta l’unica cosa che può salvarci dalla mafia, essendo l’unica cosa in Italia che con questa schifosa storia non ha nulla in comune.

“Con il sofferto silenzio dei luoghi della cultura si manifesterà, oltre che la condanna di ogni gesto di violenza, la sincera partecipazione al dolore della famiglia della vittima, di tutte le persone coinvolte nell’attentato, di tutta la città di Brindisi”, sono le parole del Ministro della Cultura, Lorenzo Ornaghi.

Il “sofferto silenzio dei luoghi della cultura” è il contrario di un’azione simbolica ponderata: con la cultura cresce il nostro Paese. Far pesare alla cultura il danno subìto oggi a causa della mafia significherebbe dargliela vinta ai mafiosi, è un atto di rassegnazione, peggiore dell’omertà, che è l’equivalente del silenzio di cui parla il Ministro. Vedi se la reazione del Governo è stata quella opposta, e cioè prolungare l’evento di una settimana, alla faccia dei mafiosi che distruggono la faccia e la credibilità del nostro Paese.  No, non si smentiscono mai.

 

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