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19 Maggio 2012

Brindisi: l’Italia intera scende in piazza

Come sappiamo questa mattina un terribile attentato ha violato uno dei luoghi sacri della nostra società, la scuola. L’atrocità del gesto e la sua efferatezza, hanno causato una strage inumana che non ha risparmiato gli innocenti.

Brindisi, la città svegliata dal boato di un’esplosione. Panico, caos e sgomento, perché il terribile rumore è un ordigno che alle ore 7:50 circa esplode davanti all’istituto professionale “Francesca Laura Morvillo Falcone”, nei pressi del tribunale, trasformando il sabato di tutti, in un inferno inspiegabile. Dopo aver appreso quanto accaduto alle prime ore della mattina (vedi http://www.controcampus.it/2012/05/terrore-e-terrorismo-a-brindisi-bomba-contro-una-scuola/) , la solidarietà giunge da istituzioni, associazioni e popolo dei social.

Oggi pomeriggio molte piazze italiane si animeranno di gente pacificamente pronta a manifestare cordoglio e sostegno alle famiglie della vittima e delle ragazze ferite dalla brutale esplosione.

Tutte le manifestazioni, alcune già in corso, non sono contro la mafia, ma contro la violenza. Sit-in a Brindisi, ma anche a Roma, Torino, Milano. Sui social network la gente si organizza anche per i prossimi giorni. Il lutto è nazionale. Molti eventi, come la notte dei musei, sono stati cancellati.

In rete circola un appello sottoscritto dalle associazioni studentesche, “Non si può morire entrando a scuola”, condiviso anche da Controcampus:

La violenza cieca e criminale del terrorismo ha colpito ancora. Colpisce vittime innocenti, ragazzi, studenti nella loro scuola, presidio di legalità e spazio di giustizie e libertà, luogo in cui dovrebbe nascere la speranza di un futuro migliore, e che invece oggi è stato teatro di una orribile tragedia.

Il fatto che si possa morire a scuola è per noi inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del Giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa, proprio in contemporanea al passaggio in città della carovana antimafia. Poco importa quale sia la pista, certo è che la violenza in questi territori, nel Sud Italia, è figlia di una cultura che deve essere distrutta e cancellata.

Indipendentemente dall’esito delle prime indagini, quello che oggi è successo è un atto gravissimo, senza precedenti. La risposta delle studentesse e degli studenti deve essere immediata, come quella di tutta la cittadinanza italiana, colpita ancora una volta al cuore, aggredendo al futuro del Paese, agli studenti. Per chi oggi è morto, per chi è ferito, senza motivo, solo perchè era uno studente con dei sogni, con delle passioni, con dei desideri, con un futuro di libertà per cui lottare.

Per chi aveva dei sogni che oggi sono stati spezzati dalla follia della cieca violenza. Perché non si può morire così, entrando a scuola. Non ci faremo terrorizzare, non possiamo darla vinta a chi vuole, attraverso la violenza e il terrorismo, mettere in scacco la democrazia nel nostro Paese e mettere a rischio la vita di innocenti. Non abbiamo paura di urlare, di opporre la conoscenza e la voglia di libertà alla vile azione violenta.

Come studenti non possiamo restare fermi. La solidarietà attiva, umana è una necessità senza la quale si rimane soli, senza la quale si perde il senso collettivo di una tragedia come questa. Chiediamo quindi di mobilitarci sin da subito, nelle piazze, davanti ai Comuni. A Brindisi saremo in piazza alle 18.00. Vi chiediamo di fare lo stesso in tutta Italia. Lo chiediamo, come studenti a tutta la cittadinanza italiana. Non restiamo fermi, bisogna reagire a questa violenza.

Contro la violenza e il terrorismo, scendiamo subito in piazza, insieme, uniti da un solo spirito e da quella voglia di libertà e democrazia che ancora una volta hanno provato a scalfire, ma che non potranno mai soffocare.

Il grido alla solidarietà attiva accora l’Italia.  Ecco come si organizzeranno le nostre piazze nel pomeriggio.

–          BRINDISI: Piazza Vittoria ore 18. Carovana Antimafia cui parteciperanno il sindaco della città Mimmo Consales, Nichi Vendola don Luigi Ciotti e la cittadinanza;

–          ROMA: presidio dal Pantheon alle 18:30 organizzato dall’associazione Libera;

–          MILANO: presidio in Piazza San Fedele per la tutela della democrazia alle ore 17 ;

–          PALERMO: presidio in Via Notarbartolo dinnanzi all’albero Falcone alle ore 16 e fiaccolata alle 20 davanti alla scuola intitolata a Falcone;

–          NAPOLI: manifestazione in Piazza Municipio alle ore 18:30;

–          GENOVA: presidio in Piazza De Ferrari;

–          PERUGIA: presidio in Piazza IV Novembre;

–          PESCARA: presidio in Piazza Sacro Cuore alle ore 17:30;

A Verona si organizza la manifestazione “Verona è Brindisi”.

Ovunque in Italia le piazze si accenderanno di vita e iniziative, anche nei piccoli centri nei luoghi di ritrovo principali, per partecipare al lutto nazionale.

E mentre i notiziari concentrano risorse e spendono parole per quanto accaduto, proprio come la redazione Controcampus di Bari in queste righe, seppur consapevoli che non esistono parole a sufficienza in momenti come questo, il pensiero è costantemente rivolto al sorriso di Melissa, all’amore della sua famiglia, ai genitori dei ragazzi in sala operatoria, alle famiglie di tutti gli studenti dell’Istituto Morvillo e Falcone, ai cittadini di Brindisi, all’apprensione di tutte le madri e i padri che oggi hanno atteso con ansia il rientro a casa dei propri figli.


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