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19 Maggio 2012

Terrore e terrorismo a Brindisi: bomba contro una scuola

Questa mattina la città di Brindisi, la normalità, la vita di tutti i giorni e soprattutto la vita di una ragazza e di diversi studenti feriti, sono state squarciate da un ordigno esploso nei pressi dell’Istituto professionale per i servizi sociali “Francesca Laura Morvillo – Falcone”, situato nei pressi del Tribunale della città.

In un primo momento, le indagini avevano portato a credere che la bomba fosse  stata collocata all’interno di un cassonetto per la raccolta differenziata forse poi spostato nel perimetro più adiacente all’ingresso della scuola. Nuovi riscontri parlano ora di due ordigni rudimentali, costituiti da due bombole del gas, collocate su uno dei muri della scuola.

Queste nuove scoperte quindi non lascerebbero più nessun dubbio sull’obiettivo del gesto: non il Tribunale come si era pensato negli attimi successivi alla deflagrazione ma proprio la scuola professionale brindisina.

Purtroppo al momento l’unica terribile certezza resta l’esplosione delle 7.45 che ha gettato la città, la Puglia e l’Italia intera in dietro nel tempo, tra attentati, rivendicazioni e stragi di innocenti.

La forza d’urto dell’ordigno ha coinvolto infatti sette ragazzi. Due le ragazze che hanno pagato con la vita questo scempio: una ragazza originaria di Mesagne, Melissa Bassi, è tragicamente deceduta nonostante i soccorsi immediati e, notizia di questi istanti, che la seconda ragazza, Veronica Capodieci, dichiarata morta da numerose testate giornalistiche riverserebbe ancora in gravissime condizioni. Come riporta il sito brindisireport.it: “L’equipe di chirurgia toracica è stata costretta ad asportarle un polmone, ha fermato una copiosa emorragia ed ha evitato che l’altro polmone collassasse. In questi minuti è nelle mani degli specialisti di chirurgia plastica e di ortopedia“.

Ma in ospedale si continua ad operate infatti in sala operatoria a causa delle gravi ustioni riportate si troverebbero anche Azzurra CamardaSelena Greco,  la prima è grave, in sala operatoria, l’altra è ricoverata in chirurgia plastica.

Immediate le reazioni da parte di autorità politiche e non locali e nazionali.

Il sindaco Consales ha parlato di “troppe coincidenze”,  il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano da subito messo a conoscenza dei tragici fatti, si è detto vicino ai familiari delle vittime, ai feriti e all’intera collettività brindisina.

Intanto il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo è in partenza per Brindisi e sarà raggiunto lunedì, dal ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri che al momento sta seguendo personalmente le fasi delle indagini.

Sul posto sono presenti  il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo, gli investigatori delle forze di polizia e carabinieri, che insieme ai magistrati, stanno compiendo le prime perizie per determinare l’esatta dinamica dei fatti e prove utili a determinare l’origine e i colpevoli del folle gesto.

 

 

 

 

 

 

 

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