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9 Maggio 2012

Clet, l’artista che reinventa la segnaletica

Clet Abraham è nato in Bretagna nel 1966, ma ha deciso di sposare il Belpaese e, attualmente, vive a Firenze.

L’artista ha studiato alla Scuola delle Belle Arti a Rennes, in seguito ha esposto in alcune gallerie bretoni per poi trasferirsi in Italia, inizialmente a Roma. Arriva a Firenze solo nel 2005, ma si fa conoscere molto presto, anche perché le sue opere sono sotto gli occhi di tutti gli abitanti.

Clet non è propriamente uno street artist, ma è un artista che ha sentito il bisogno di sviluppare il suo talento nel segno della vita quotidiana. Il suo interesse, infatti, si dirige soprattutto su interventi urbani, in particolare applicando degli stickers sui segnali stradali delle città. I suoi ritocchi sono spesso messi sotto esame con occhio critico per il loro contenuto provocatorio: un esempio è la trasformazione della T del cartello “strada senza uscita” in una croce a cui Clet ha applicato la sagoma di un Cristo morente.

Non tutte le opere, però, sono provocatorie; Clet opera a Milano, Torino, Roma, Londra, Valencia, Parigi e tante altre città; se abitate in alcune di queste non potete non aver notato dei cambiamenti alla segnaletica.

C’è chi si oppone a questa arte di strada: a Pistoia Clet è stato condannato a pagare una multa e definito come imbrattatore, ma in altre città viene riconosciuta la sua arte, al punto da dedicargli una mostra.

Gli omini neri dei cartelli stradali diventano protagonisti di una realtà parallela, ironica e dai tratti romantici; le loro storie si intersecano con le nostre di tutti i giorni, giocando con i simboli più conosciuti, trasformandoli in inedite icone contemporanee.

Per conoscere meglio le sue opere, visitate il suo profilo Facebook.

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