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25 Maggio 2012

Don Chisciotte al teatro Libero di Milano: diario di un sognatore

Don Chisciotte al teatro Libero di Milano
Don Chisciotte al teatro Libero di Milano

Don Chisciotte al teatro Libero di Milano

Don Chisciotte al teatro Libero di Milano Vola su un aeroplano, tra le pagine dei libri che tanto ha amato e in cui si è immerso al punto da perdere la cognizione della realtà. Vola Corrado d’Elia, che ci legge alcuni brani tratti dal romanzo di Cervantes, intervallandoli con pensieri, poesie, canzoni.

Al teatro Libero di Milano va in scena Don Chisciotte: diario intimo di un sognatore, progetto e regia di Corrado d’Elia, anche unico attore in scena.

Non ci troviamo di fronte ad una rappresentazione fedele delle avventure del cavalier dalla Trista Figura, ma, piuttosto, a una narrazione, ad un’esplosione di sentimenti che fuoriescono dal petto, in reazione alla vita di Don Chisciotte, grande sognatore e illuso. Tradito da una realtà povera, il cavaliere decide di partire e realizzare il suo sogno, pieno di immagini e di fantasie tratte dai libri divorati a casa sua.

In viaggio – in volo – ci si distacca dalla realtà, senza più guardare il tempo, senza più darsi una ragione, senza più preoccuparsi. Ecco il visionario, il sognatore, il pazzo, il reietto che cavalca il suo Ronzinante, ecco Corrado che scrive sul suo diario le sue emozioni mentre costruisce lo spettacolo con l’amico Luca (l’assistente alla regia Luca Ligato). Uno spettacolo in fieri che viene portato in scena e presentato al pubblico: il regista utilizza la storia di Don Chisciotte per raccontarsi, per raccontare il teatro e il suo personale teatro, così ineffabile, così fragile e unico. Si lancia contro i mulini a vento, contro coloro che non credono più a niente, quelli che hanno la critica facile, non sognano più e si perdono in futilità. Don Chisciotte/Corrado cade a terra, si schianta contro i mulini, incolpando la magia per aver trasformato i giganti: ma la sua fantasia, il suo amore per i sogni non cadranno mai, perché subito è pronto a tornare in sella in cerca di nuove avventure, di nuovi spettacoli, di nuovo teatro.

Lo spettacolo è molto bello, per chi crede ancora nei sogni, per chi non si perde d’animo di fronte ai mulini a vento che la realtà ci pone come ostacoli; Corrado si apre e si racconta, racconta il suo rapporto con il teatro e si commuove. Un cavaliere dalla Trista figura, pronto a cavalcare e a volare verso nuovi sogni.

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