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6 Maggio 2012

Eliseo: battaglia aperta sulla scuola e sul lavoro

Oggi, giorno decisivo per l’Eliseo. Il presidente uscente Nicolas Sarkozy e il politico socialista francese François Gérard Georges Hollande giocano la loro battaglia all’ultimo scrutinio sui temi scuola e lavoro.

Da una parte si punta sulla qualità e riuscita degli studi intrapresi dai giovani francesi, dall’altra parte si mira alla conservazione e affermazione sul piano nazionale ed  internazionale dei professionisti del Paese transalpino.

Hollande ha parlato, in una trasmissione televisiva del 2 Maggio, di una nuova linea politica che si realizzerebbe come una sorta di economia di scala per la Francia, creando ogni anno 12.000 posti in più nell’istruzione pubblica con un costo pari a 1,7 miliardi annui.

Tutto questo, ad elezione avvenuta con Hollande come nuovo Presidente, porterebbe a creare 60.000 posti di lavoro in più nelle scuole, tra insegnanti, educatori, psicologi e figure di sostegno, con un totale di 5,2 miliardi di euro investiti.

La sua politica di orientamento alla formazione di buona qualità e di lavoro è indirizzata anche ai 40.000 giovani, con un’età compresa tra i 16 e 18 anni, che sono fuori dal ciclo formativo e dunque anche lavorativo.

Anche questi giovani, hanno diritto e bisogno di un’opportunità, che in questo caso si chiama apprendistato o servizio civile. La proposta dell’aspirante premier  non è ancora ben definita ma è stata accolta in modo positivo dall’Agenzia del servizio civile.

Nicolas Sarkozy  propone un rapporto più stretto tra scuola superiore e azienda puntando essenzialmente su contratti di apprendistato che arriverebbero a 900 fino al 2017 con un ammontare di  444.000 euro all’anno di spesa pubblica.

Inoltre l’intenzione è quello che per tutti i 35.000 insegnanti della scuola pubblica, che accetteranno di lavorare 26 ore alla settimana, otto ore di più del tempo di lavoro attuale, di aumentare del 25% la retribuzione dello stipendio che avrebbe un incremento di circa 500 euro al mese.

La politica francese si è impegnata e si impegnerà tanto anche per le università, che già sotto il presidente Sarkozy hanno ricevuto ingenti finanziamenti e l’entrata nei ranking internazionali. Si parla in questo caso dei campus di campus di Bordeaux, Strasburgo, PSL (Paris Sciences et Lettres), Aix-Marsiglia, Sorbonne Université, Sorbonne Paris Cité, Saclay e Tolosa.

I due aspiranti premier sembrano anche su questo campo divisi, Sarkozy pensa ad una università professionale e competitiva nel mercato internazionale mentre Hollande punta ad una università per tutti di buona qualità.

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