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24 Maggio 2012

FAI anche tu

FAI non è solo una sigla, ma anche voce del verbo FARE. È questo uno dei motti che guida l’associazione FAI (Fondo Ambiente Italiano) che dal 1975 si impegna su tutto il territorio nazionale per salvaguardare il patrimonio naturale, artistico e culturale d’Italia, considerato parte integrante della nostra identità.

Le attività promosse da questa associazione sono delle più varie: da una parte, attività di restauro e di riapertura al pubblico di beni culturali affidati o donati a questo ente da privati, come ad esempio l’elegante Villa Necchi Campiglio nel cuore di Milano, dall’altra, iniziative volte a sensibilizzare il pubblico di qualsiasi età verso le bellezze artistiche e naturali del nostro Paese.

Per fare tutto ciò, il FAI si avvale di una fitta rete di volontari organizzati in 113 delegazioni attive nelle maggiori città italiane. Questo permette a molti di partecipare attivamente alle iniziative promosse. Non più semplici spettatori di bellezza, ma entusiasti protagonisti, artefici di bellezza.

Come mi racconta Valeria Sessa, responsabile degli eventi nelle proprietà del FAI, ci sono tre diverse aree all’interno delle quali è possibile dare il proprio contributo : nei beni, nelle delegazioni o nell’ufficio della Direzione di Milano. Se si sceglie di operare all’interno dei beni si potranno svolgere visite guidate, attività di accoglienza al pubblico o di raccolta fondi per l’associazione. Questi compiti, spesso, richiedono una precisa professionalità che il volontario potrà acquisire attraverso la partecipazione a corsi di formazione appositamente organizzati. Ad esempio, per poter fare visite guidate al pubblico pagante sarà necessario studiare il materiale che riguarda il bene, seguire visite e corsi con volontari senior che spiegheranno come comportarsi, come rispondere alle domande dei visitatori e partecipare ad incontri di approfondimento sul singolo bene. Si tratta di un vero e proprio percorso di formazione che se da un lato arricchisce il volontario sul piano culturale, dall’altro, gli permette di acquisire abilità professionali.

Se si decide, invece,  di collaborare all’interno di una delegazione ci si occuperà dell’organizzazione di eventi, quali ad esempio le Giornate di Primavera, o di attività di segreteria. In ultimo, la possibilità di collaborare per sei mesi con l’ufficio della Direzione di Milano, svolgendo attività che consentiranno di comprendere a pieno le politiche organizzative e gestionali di questa associazione.

Il ventaglio di possibilità offerte dal FAI è una ricca risorsa per giovani universitari, un modo per poter impegnare in modo originale e costruttivo il proprio tempo libero, acquisendo nelle stesso tempo abilità spendibili nel mondo del lavoro. È un invito a fare che si rivolge a un “tu”, ad ogni “tu”che voglia mettere a frutto la propria energia e creatività e promuovere il patrimonio culturale del nostro Bel Paese.

 

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