Come diventare direttore di casa di riposo: formazione e stipendio

Daniela Saraco 20 Novembre 2020

Ecco come diventare direttore di casa di riposo: percorso di studi, formazione, requisiti necessari e stipendio per dirigere le strutture socio-sanitarie che ospitano gli anziani.

La  Casa di riposo è una residenza destinata agli anziani che sono, almeno in parte, ancora autosufficienti. La Casa soggiorno è quindi adatta a quelle persone che non possono o non vogliono più abitare da sole. Rappresenta, inoltre, una possibilità per stare insieme a dei coetanei che vivono la stessa condizione. Il Dirigente di Comunità Socio Sanitaria è la figura professionale che si occupa della gestione di questi ambienti.

I Direttori di RSA hanno responsabilità significative. Come ad esempio che nella struttura socio-sanitaria in cui lavorano siano garantite l’assistenza infermieristica, così come l’eventuale somministrazione di farmaci. Gli ospiti delle strutture sono parzialmente autosufficienti, quindi il personale medico non è sempre presente, e bisogna sempre saper coordinare al meglio tutti i professionisti che operano nelle strutture anziani.  Per sapere come diventare direttore di casa di riposo, occorre quindi non solo conoscere funzioni e profili di ogni dipendente della RSA. Ma sono necessari anche anni di esperienza diretta. Non basta un corso di formazione semplice, ma i requisiti sono molteplici  e specifici.

In queste strutture sono organizzate attività ricreative e ludiche. Sono, inoltre, messe a disposizione delle aree comuni in cui gli anziani possono ricevere visite e trascorrere il tempo in compagnia.

La Casa di Riposo può essere gestita da privati o da un ente pubblico. Nel primo caso la retta è a carico dell’Ospite, mentre nel secondo l’accesso avviene tramite richiesta presso l’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune. Dunque è quest’ultimo che gestisce anche il personale.

Le regioni, solitamente, decidono i requisiti che deve possedere il responsabile del Management delle Residenze Sanitarie Assistenziali.  In seguito sono emessi bandi di partecipazione per soddisfare le esigenze dei vari istituti comunali.  Anche il Direttore di Comunità Socio Sanitaria opera nell’ambito dei servizi alla persona, residenziali e semiresidenziali, ricoprendone la funzione di responsabile di struttura all’interno del sistema regionale di accreditamento. Vediamo nel dettaglio come diventare direttore di casa di riposo.

Come diventare direttore di casa di riposo, diploma, laurea: formazione e corso di studi

Per sapere come diventare direttore di casa di riposo, occorre innanzitutto informarsi circa i titoli di studio necessari per svolgere questo tipo di mansione. E’ preferibile avere una laurea. Per chi possiede solo il diploma, è necessario un attestato specifico, rilasciato dopo un corso di formazione.

Non sono poche in Italia le strutture per anziani che necessitano di nuove figure dirigenziali. Significative indicazioni su come diventare direttore di casa di riposo, relative a mansioni e requisiti, possono essere fornite da chi già ricopre questo ruolo. Come nel caso del Dott. Fausto Turci. della Residenza Sanitaria Assistenziale San Carlo Borromeo di Solbiate che spiega nell’intervista sul sito della RSA: “Ho lavorato per varie strutture che mi hanno permesso di scoprire e comprendere le diverse modalità gestionali, di vivere diverse missioni e di conoscere un gran numero di operatori.”

Il Direttore prosegue: “Da tutte queste esperienze e, soprattutto, dalle persone che ho incontrato, ho raccolto ed imparato molto, permettendomi di crescere nel tempo, come persona e come professionista. Il percorso di formazione, nell’ambito della Laurea in Psicologia, mi ha permesso di avere sempre un occhio aperto sugli aspetti relazionali.”

Cosa fa un direttore di casa di riposo e quanto guadagna

Dopo aver chiarito come diventare direttore di casa di riposo, spieghiamone i ruoli. Il Direttore di Comunità Socio-Sanitaria è responsabile del coordinamento organizzativo, gestionale ed amministrativo del servizio. Agisce in base agli obiettivi e agli indirizzi gestionali definiti dal consiglio di amministrazione. Gli competono l’organizzazione generale delle attività, la verifica del raggiungimento degli obiettivi e la vigilanza sugli aspetti qualitativi. Possiede elevate competenze relazionali e garantisce la qualità dei progetti di salute. Gestisce gli orari e i giorni  per le visite dei parenti nonchè le modalità.

Al direttore vanno riconosciute moltissime mansioni, incluse quelle di carattere manageriale e medico-legale. Questo perchè egli verifica anche l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie. Il direttore sanitario verifica, inoltre, i criteri di qualità e di sicurezza.

Per quanto riguarda lo stipendio di un direttore di RSA, questa figura professionale guadagna circa €45.000,00 lordi annui. Molto dipende dalle dimensioni della struttura e da quanti anziani ospita.

Corsi per diventare direttore di casa di riposo: quali sono e quali fare

Per sapere come diventare direttore di casa di riposo, è preferibile avere una laurea. Ultimamente, però, visto il dilagarsi di queste strutture, le Regioni emanano dei corsi di formazione mirati all’ottenimento di una qualifica specifica. La durata complessiva è di 600 ore sviluppate nell’arco di un anno formativo.

Si studiano principalmente  gli  elementi di animazione socio culturale. Molta importanza va data alla  progettazione dei servizi con le aree delle  politiche sociali e sanitarie. Dunque le discipline caratterizzanti sono:

  • Bisogni della persona e cicli di vita
  • Principi di etica e deontologia professionale
  • Organizzazione aziendale
  • Gestione risorse umane ed economiche
  • Controllo di gestione 
  • Elementi di geriatria 
  • Relazione di aiuto
  • Teorie e tecniche di comunicazione.

Alla fine del percorso formativo viene rilasciata una Certificazione di Specializzazione in Direttore di Comunità Socio – Sanitaria.

Altri corsi specifici sono:

  • Coordinamento delle Professioni Sanitarie
  • Percorso Manageriale per Coordinatori di Servizi alla Persona
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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto