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4 Maggio 2012

I “nonni” Hi-tech sono i più giovani oltre che i più moderni

E’ risaputo che la buona abitudine di praticare costantemente uno sport, a qualsiasi età, giovi al nostro fisico, così come tenere allenata la mente non può che migliorare le capacità cognitive del nostro cervello.

Uno studio ben più specifico, avviato dall’ Università della Mayo Clinic,uno dei centri più accreditati a livello mondiale per la ricerca legata alla terza età e al cervello, negli USA, ha deciso di prendere in esame un campione di cento persone anziane, in un età compresa tra i 70 e i 93 anni, per testare l’effetto che produce, a livello cerebrale, l’utilizzo del computer abbinato a una costante, anche se minima, attività fisica.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Mayo Clinic Proceeding e hanno dimostrato come su un campione di 926 “nonni” che hanno risposto in un questionario a domande sulle loro abitudini sportive e tecnologiche, chi abbina a una leggera attività fisica, anche la pratica dell’utilizzo del computer, rischia molto meno di essere colpito da demenza senile (18,3%) di chi al contrario conduce una vita sedentaria e povera di stimoli mentali (37,6%).

Pare che, le ricerche in Internet stimolino positivamente il cervello, che si mantiene giovane, così come l’attività fisica aiuta la memoria e stimola la mente, un binomio perfetto dunque.

Molte altre attività, oltre all’uso del pc, garantiscono una buona elasticità mentale, come leggere, giocare, interessarsi alla musica e all’arte, e parlare una seconda lingua è quasi un elisir di giovinezza!!!

Mentre esempi di attività fisica da seguire sono: camminata a passo svelto, escursioni, yoga e nuoto.

 

 

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