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31 maggio 2012

Macerata, nuovo Statuto: semplificazione dei Dipartimenti e delle strutture d’AteneoQ

L’Università di Macerata ha da subito attuato il nuovo Statuto d’autonomia universitaria pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 aprile e vigente da 29 dello stesso mese. Se in alcuni atenei come quello leccese, dove l’approvazione del nuovo Statuto in nome di una nuova autonomia, quasi un federalismo universitario, ha comportato polemiche e querelle tra il rettore e le associazioni degli studenti, a Macerata l’autonomia è servita soprattutto per compiere un importante passo di semplificazione: martedì 29 maggio, sono stati infatti presentati i progetti definitivi per la costituzione dei nuovi Dipartimenti, che rappresenteranno le strutture basilari dell’articolazione organizzativa interna dell’Ateneo.

Questa novità si traduce in una sostanziale semplificazione della precedente struttura dell’ateneo. Se attualmente si contano ventotto strutture tra Facoltà, Dipartimenti e Istituti, con le modifiche apportate, si individueranno le cinque grandi aree che caratterizzano l’Ateneo che raggrupperanno le decine di strutture ad oggi esistenti: Giurisprudenza; Studi umanistici: Lingue, Mediazione, Storia, Lettere, Filosofia; Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali; Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo; Economia e diritto.

Ciò, beninteso, si inscrive in un più ampio progetto di razionalizzazione delle strutture dell’ateneo che dalle quaranta attuali si ridurranno a meno della metà. In questo modo gli organi direttivi dell’ateneo marchigiano si prefiggono di raggiungere l’obiettivo della realizzazione di una totale integrazione e sinergia tra le attività didattiche e quelle scientifiche, con la speranza di una ricaduta pratica di un notevole miglioramento dei servizi rivolti agli studenti.

«Con l’impegno di tutti – ha dichiarato soddisfatto il rettore Lacchèsiamo giunti ad una soluzione ragionevole e condivisa in grado di assicurare il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione. Ora possiamo guardare con fiducia al processo di costituzione dei nuovi dipartimenti e, con essi, degli organi di governo».

Ora il progetto passa al vaglio degli organi accademici: il Senato Accademico si pronuncerà in data 12 Giugno circa la coerenza scientifica e didattica del progetto, mentre il Consiglio d’amministrazione, il 15 giugno, valuterà sostenibilità delle risorse umane e finanziarie e delibererà eventualmente l’istituzione delle strutture.

 

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