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4 Maggio 2012

Non vogliamo migrare come anatre!

Brindisi. Ieri molti studenti universitari si sono riuniti davanti al palazzo della Provincia della città per manifestare e protestare contro la possibile cancellazione di vari corsi di studio del Polo Universitario brindisino. La Provincia, il Comune e la Camera di Commercio della città di Brindisi sono gli enti coinvolti nella firma di una convenzione con l’Università di Bari che potrebbe evitare lo spostamento dei percorsi di studio da una all’altra città.

Gli studenti di economia sono quelli che maggiormente rischiano il fastidioso trasferimento. Essi vedono l’infausta possibilità di dover proseguire e terminare il proprio percorso di studio nella città di Bari se non verrà rinnovata in tempo la convenzione al Polo Universitario cittadino, convenzione che scadrà nel mese di ottobre e che entro maggio deve essere riconfermata, alla scadenza dei termini per la definizione e l’organizzazione dei corsi dell’anno accademico 2012-2013. I corsi della Facoltà di economia, tra l’altro, sembrano non poter nemmeno beneficiare, come è successo per quelli della Facoltà di lettere, dell’esaurimento del percorso: non si darà dunque modo agli studenti già iscritti di terminare il proprio percorso di esami e lezioni, questi dovranno trasferirsi e terminare il tutto a Bari.

Gli enti brindisini coinvolti hanno preso, con l’ateneo barese, un impegno formale che però tardano a portare a conclusione. L’Università di Bari sta ancora attendendo invano la chiusura dell’accordo. La Provincia di Brindisi ha confermato più volte l’impegno economico che prevede lo stanziamento di fondi pari a 163mila euro a favore del polo ma per l’università barese l’accordo potrà considerarsi concluso solo uno volta che sarà siglato da tutte i partecipanti ad esso, quindi servono conferme anche da Comune e Camera di Commercio.

Finanziariamente Brindisi non è al top: sono diminuite le entrate e sono aumentati i tagli per mano del Governo ma tutto ciò sembra non scoraggiare la fiducia nel possibile consolidamento e mantenimento del polo universitario cittadino. La Provincia pare però essere l’unico ente ad avere questa visione ottimistica, gli altri due enti, a cui sono subordinate azioni e decisioni della Provincia, sono al momento o occupati in altro, come l’elezione del nuovo sindaco, oppure sono di idee diametralmente opposte: la Camera di Commercio pare fermamente intenzionata a negare il finanziamento al polo universitario tutto, impegnandosi solamente a supportare i master di studio.

Ormai sono due anni che la possibile chiusura di molte facoltà del polo pende sulla testa dei poveri studenti brindisini ed è per questo che anche ieri si sono riuniti in una manifestazione di protesta davanti alla sede della Provincia, per far valere e per difendere il proprio diritto allo studio e per salvaguardare il proprio futuro. Essi hanno così potuto incontrare gli assessori provinciali al Bilancio e alla Cultura, Vincenzo e Paola Baldassarre, ed anche dei consiglieri comunali rappresentanti di maggioranza ed opposizione i quali hanno tutti dato loro ragione riconoscendo la gravità della situazione e la necessità di una collaborazione per far si che tutto questo cambi in meglio.

La speranza degli studenti è che presto venga indetto un consiglio provinciale dedicato esclusivamente a questo grande e grave problema, nel frattempo, martedì prossimo, ci sarà un’assemblea studentesca alla quale saranno invitati politici e sindacati per proporre loro di sostenere questa lotta per mantenere vivo e attivo il Polo Universitario brindisino e le sue facoltà.

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