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27 Maggio 2012

Primo Convegno medico-scientifico a Castelvolturno


Si è svolto martedi 22 maggio il Primo Convegno medico-scientifico organizzato dalla Società Sportiva Calcio Napoli, a Castelvolturno e patrocinato da due Atenei napoletani.

Due giorni dopo la vittoria  della Coppa Italia,il Presidente De Laurentiis è pronto e pieno di energie per introdurre,in qualità di presidente onorario,l’argomento intorno al quale si dibatterà all’interno del  Primo Convegno medico-scientifico organizzato dalla SSCN:l’importanza dello staff medico all’interno di una società di calcio.

Al suo fianco il medico sociale Dottor De Nicola, il Direttore Sportivo Riccardo Bigon, il Responsabile della Comunicazione Filmauro Nicola Lombardo oltre ai calciatori del Napoli: Paolo Cannavaro, Gianluca Grava e Salvatore Aronica che  non hanno nascosto la loro gioia per la conquista della Coppa esibita davanti ai giornalisti presenti e a tutti i partecipanti.

 

Il Convegno è anche patrocinato dai due Atenei partenopei,la Federico II e la Seconda Università di Napoli,insieme alle rispettive Scuole di specializzazione di Medicina dello Sport.

 

A tal proposito De Laurentiis ha voluto ringraziare il Dott. Alfonso De Nicola,medico responsabile della Società da diversi anni,laureatosi presso l’Università Federico II di Napoli in medicina e specializzatosi in fisiatria e medicina dello sport,fa anche parte dell’Associazione Italiana studio e ricerca in posturologia.

Il medico sannita è stato anche coordinatore della Segreteria Scientifica del Convegno, insieme con Enrico D’Andrea, Michele Marzullo e Raffaele Canonico sempre dello staff sanitario della SSCN.

Presenti anche medici sociali di altri club italiani, professori universitari ,esperti in Medicina dello Sport e il Dottore della Nazionale Castellacci,collegato da Coverciano.

Queste le parole del Presidente ai microfoni di SSCN.it(sito ufficiale del Napoli): “Ringrazio il Dottor De Nicola e tutto lo staff medico per l’impegno assolto e completo che hanno profuso per la nostra Società in questi anni. Il valore del loro lavoro è espresso chiaramente dai numeri e dai risultati che vedono il Napoli come la squadra che ha subìto meno infortuni ed incidenti in questi anni. Abbiamo uno staff medico che lavora in perfetta sintonia con il gruppo, prodigandosi giorno dopo giorno ed agendo in maniera preventiva affinchè si possano raggiungere questi risultati. Mi piacerebbe che il Napoli possa offrire non solo uno stile calcistico ma anche uno stile di vita che sappia coniugare l’attività calcistica, con la giusta alimentazione ed il benessere personale”.

Scambio di convenevoli e ringraziamenti anche con il DS Riccardo Bigon,orgoglioso di come è gestito il lavoro all’interno della Società,la sua organizzazione ed il  rapporto tra staff tecnico,medico e calciatori.

Sicuramente uno dei fiori all’occhiello  della società dell’era De Laurentiis è proprio rappresentato dalla gestione degli infortuni :Il Napoli è una delle società che ha avuto meno infortunati soprattutto durante la stagione 2010/2011. Questo perché vengono applicate e seguite delle regole basilari necessarie e valide sempre per prevenire i casi di infortuni(spesso trascurata).

La maggior parte delle lesioni traumatiche infatti avvengono durante le partite , seguite da lesioni procurate in allenamento e sa sovraccarico. Gli infortuni più frequenti sono le distorsioni,seguite da fratture,osteocondrosi e lesioni muscolari;le parti anatomiche  interessate maggiormente risultano essere:caviglie,cosce,ginocchia,gambe,bacino,piedi e gambe.

 

Prima di tutto tutti i preparatori atletici e i medici sono concordi nell’affermare che c’è differenza tra gli infortunati giovani e quelli adulti e che primaria importanza assume la preparazione atletica insieme all’alimentazione,dopo aver  fatto dei test funzionali per conoscere il tipo di struttura fisica e i propri muscoli.

Eseguire,infatti,una serie di esercizi di prevenzione e di compenso per squilibri muscolari  riduce gli infortuni del 80-90%.

In medicina esistono tre tipi di prevenzione: prevenzione primaria per  evitare o ridurre l’insorgenza di una patologia, secondaria, volta alla diagnosi precoce di una patologia, e prevenzione terziaria  che riduce l’impatto negativo di una patologia presente.

Nella medicina in generale la forma di prevenzione più importante è quella primaria volta ad un’adeguata  preparazione dell’atleta onde evitare rischi di recidiva.

Ecco perché è fondamentale anche  la propriocezione indispensabile per riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei muscoli,unita al riscaldamento,durante il quale gli atleti eseguono esercizi per mettere in moto l’organismo con l’innalzamento della temperatura.

Se  questi esercizi generale e specifici vengono effettuati in modo  corretto possono rappresentare la difesa più efficace contro le possibili lesioni muscolari.

Per quanto riguarda infine l’alimentazione  è fondamentale per un calciatore assumere una leggera quantità di proteine,   atte alla   ricostruzione del muscolo dopo lo sforzo della partita; se  poi vengono assunte assieme ai carboidrati, hanno la capacità di stabilizzare la glicemia.

Evitare gli abbinamenti scorretti che, richiedendo processi digestivi differenti, finiscono con il  creare problemi (no alla frutta a fine pasto).

Evitare poi di bere anche alcolici, che dovrebbero essere eliminati del tutto fin dalla sera precedente alla partita, in quanto peggiorano il funzionamento dei centri del cervello ai fini di una corretta regolazione della temperatura corporea; e consumare il pasto almeno tre ore e mezzo prima della partita e bere immediatamente dopo la partita.

In questo modo verrà ridotto al minimo  il tempo di svuotamento dello stomaco e favorirne l’assorbimento intestinale. Se si ha fame di può consumare uno spuntino a base di carboidrati una decina di minuti dopo la fine della gara. Successivamente, la cena dovrà essere costituita da cibi cucinati nella maniera più semplice possibile e facilmente digeribili (pasta o riso).

Prendendo spunto da queste riflessioni ,la discussione si è poi indirizzata vero un argomento molto drammatico e sentito soprattutto negli ultimi tempi dai calciatori,prima di tutti,ovvero quello relativo alle morti improvvise sui campi di calcio,vedi http://www.controcampus.it/2012/04/dramma-nel-calcio-muore-il-giocatore-piermario-morosini/.

A tal proposito è intervenuto il calciatore del Napoli Salvatore Aronica affermando a SSCN.it:” La Medicina nel calcio è fondamentale. Noi siamo controllati costantemente ed eseguiamo esami periodici. A volte ci sono fatalità che capitano nella vita come nello sport, ma la cura che ci dà il nostro staff medico ci rassicura in ogni momento. Se abbiamo giocato 51 partite arrivando a vincere alla fine, dietro c’è anche il grande lavoro dei nostri medici e preparatori”.

Gli fa da eco Cannavaro,mostrando tutta la sua soddisfazione per i traguardi conseguiti,ringraziando i medici del settore sanitario che si dedicano costantemente ai calciatori,dedicando la vittoria anche alla loro professionalità.

Insomma ai fini del raggiungimento dei risultati è emerso dal Convegno che oltre al talento e alla bravura dei singoli calciatori e dell’allenatore,è fondamentale la coesione e il rapporto gestito in maniera corretta tra i vari staff e soprattutto la professionalità e lavoro di quello medico,che si prende cura degli atleti.

Pensiero che ha anche ribadito De Nicola,dichiarando che nel Napoli si è creata una sinergia tra tutte le componenti professionali, tale da mettere nelle migliori condizioni per ottenere risultati importanti,unita alle grandi motivazioni dei calciatori che ha ringraziato.

Il medico,ha inoltre aggiunto che l’Italia è uno dei Paesi all’avanguardia con controlli molto rigorosi e periodici, per quanto riguarda soprattutto quelli cardiologici. Difatti i controlli sono diventati obbligatori dal 1982,e le morti si sono ridotte del 90%. Ma diagnosticare un problema cardiaco che potrebbe causare una morte improvvisa,purtroppo è impossibile.

A questa parte della discussione hanno preso parte anche Annamaria Colao, del “DAS di Oncologia ed Endocrinologia Clinica “e Carla Riganti, specialista in Igiene e medicina preventiva ,oltre che dirigente medico .

L’incontro è poi proseguito con la presentazione del progetto Olympus,una delle aziende  italiane leader nel settore delle opere pubbliche e del restauro monumentale; specializzata in materiali compositi e nuove tecnologie  nel campo dell’ingegneria, dell’architettura e anche del design.

Un esempio di innovazione,nata dalla collaborazione tra industria ed università,che vuole portare all’antico splendore monumenti importanti ed opere artistiche di Napoli,come ,ad esempio le statue dei leoni a Piazza dei Martiri.

Immancabili,naturalmente le domande relative al calciomercato del Napoli ,l’abbandono o meno della panchina da parte di Mazzarri,all’allargamento della rosa, ai progetti di De Laurentiis,alle quali il Presidente non si è sottratto,rispondendo anche in maniera colorita,come è ormai,nel suo stile,a tratti stizzito,ma portando sempre avanti le sue idee di innovazione.

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