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23 Maggio 2012

Riapre il museo Filangieri dopo 14 anni di chiusura al pubblico

STORIA DEL MUSEO. L’elegante facciata in stile rinascimentale di Palazzo Como racchiude un tesoro di opere d’arte di eccezionale valore storico artistico per la città di Napoli. La realizzazione della  raccolta in questione si deve al principe e mecenate Gaetano Filangieri che decise nel 1888 di donarla alla città mediante la trasformazione dello storico palazzo in struttura museale, scongiurandone la demolizione prevista perchè d’intralcio alla creazione dell’arteria stradale di via Duomo. Doveva essere, come amava definirlo il Filangieri, “il museo della città e per la città“, un luogo in cui raccogliere i vari tipi di produzione artistica locale, oltre che nuovi progetti artistici. Purtroppo alla morte del principe, il museo cadde velocemente in rovina, le collezioni danneggiate ulterioremente da un incendio sviluppatosi durante il secondo conflitto mondiale. Riaperto negli anni ’70, dopo un primo restauro dei capolavori avvenuto nel 1948, fu poi chiuso al pubblico alla fine degli anni ’90 per motivi strettamente legati ai lavori di adeguamento strutturale dell’edificio.

LE OPERE CUSTODITE. La collezione raccoglie una vasta gamma di arti applicate: si va dalle maioliche alle porcellane, dai vetri agli avori, alle armi e alle armature – queste ultime provenienti da Turchia e Giappone e raccolte da Carlo Filangieri quando ricoprì la carica di  ministro della guerra durante il regno di Francesco II di Borbone. Nella pinacoteca invece sono custoditi i dipinti dal XVI al XIX secolo, con notevoli opere del Seicento napoletano a firma di Bernardino Luini, Jusepe de Ribera, Mattia Preti e Francesco Solimena; mentre nella sala Agata è ospitata la biblioteca, con oltre 15000 volumi risalenti anche al Duecento e il prezioso carteggio tra Gaetano Filangieri -l’illustre illluminista avo del fondatore del museo- e Benjamin Franklin.

LA RIAPERTURA. Quest’ultimo restauro, non ancora terminato, ha consentito  l’accesso soltanto ad alcune sale del museo restituendolo alla città in concomitanza con il Maggio dei Monumenti. Infatti della struttura, che si estende per oltre mille metri quadri su due piani, è stato messo in sicurezza soltanto il pianterreno e alcune sale del piano nobile. Come psigea il direttore Leonettifino all’anno scorso abbiamo potuto contare su circa 850mila euro di finanziamenti da parte del Comune di Napoli, oggi su circa 150mila. Con questi fondi non copriamo le spese del personale di custodia “.  Il futuro del museo è legato al progetto di recupero del centro storico partenopeo come patrimonio UNESCO: è attesa la firma da parte di Comune e Regione al progetto che prevede la realizzazione di alcuni importanti lavori di adeguamento all’interno del museo, come la creazione di un punto di accoglienza per il pubblico e di ascensori per disabili, oltre al completamento dell’impianto di sicurezza. Ma proprio grazie alla riapertura del museo, secondo Leonetti potrà esser messo in piedi un “circuito economico virtuoso” che scongiurerà il rischio di ulteriori chiusure.

Il Museo Civico Filangieri, dopo la cerimonia di apertura al pubblico il 22 maggio 2012, sarà visitabile dal pubblico a partire dal giorno seguente -mercoledì 23 maggio: il prezzo del biglietto è di 5 euro e nella struttura vi saranno anche le guide specializzate di “Progetto museo” . per ulteriori informazioni è possibile contattare il seguente numero telefonico : +390817499305.

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