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20 Maggio 2012

Scoperti misteriosi vortici negli abissi del mar Mediterraneo

La ricerca sui neutrini ha portato all’osservazione di strani vortici negli abissi del Mediterraneo orientale, dei fenomeni del tutto insoliti scoperti quasi per caso nell’ambito dell’esperimento “Nemo”.

La scoperta, da poco apparsa su Nature Communications, è da attribuire a un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Fisica Nucleare di Roma e Catania e dei Laboratori Nazionali del Sud. Le misure oceanografiche, svolte nell’ambito dell’esperimento denominato “Nemo” (Neutrino Mediterranean Observatory), destinato alla rivelazione del passaggio di neutrini ad alta energia nei fondali marini, hanno previsto il posizionamento di una serie di strumenti per la misurazione delle correnti e della temperatura a 3500 metri di profondità nel mar Jonio.

Le lunghe serie di dati annuali raccolti, analizzate poi da Angelo Rubino, oceanografo dell’Università Cà Foscari di Venezia e dal suo staff, hanno evidenziato la presenza di catene di vortici marini profondi che la comunità oceanografica non si attendeva in un mare chiuso come il Mediterraneo.

Si tratta di grandi strutture d’acqua del diametro di 10 chilometri, lentamente in moto alla velocità di circa 3 centimetri al secondo. Catene di vortici inusuali che si dovrebbero riscontrare solo negli oceani. L’origine non è chiara anche se gli studiosi avanzano già diverse ipotesi che potrebbero essere confermate con l’ausilio di simulazioni numeriche e di precedenti misure effettuate su diversi siti. Nel frattempo Nemo andrà avanti con nuove installazioni: le prossime, saranno posizionate al largo di Capo Passero.

 

 

 

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