• Google+
  • Commenta
15 maggio 2012

Siglato a Cagliari l’accordo di federazione tra i due atenei sardi

E’ stato firmato oggi a Cagliari un Protocollo d’intesa tra i due atenei sardi per un accordo di federazione. L’intesa – la cui possibilità è prevista dalla legge n. 240/10 – è stata raggiunta per promuovere iniziative congiunte per la diffusione e la valorizzazione delle attività di ricerca e di arricchimento delle conoscenze: le due università dell’Isola “promuovono lo sviluppo della Sardegna, operando per il progresso della Regione e per diffondere nel territorio le conoscenze scientifiche e le esperienze didattiche più avanzate a livello internazionale”.

Nell’accordo viene anche richiamata l’apertura del mondo accademico al confronto programmatico con la Regione autonoma della Sardegna, anche per realizzare “programmi di sviluppo che rimuovano gli ostacoli derivanti dalla condizione insulare”. I due rettori sottolineano nel documento che l’accordo di federazione consentirà di salvaguardare il patrimonio storico e culturale dei due Atenei, che ne riflette l’indispensabile e specifico contributo allo sviluppo dell’Isola.

Nello specifico, l’Accordo prevede “un processo di integrazione federativa attraverso la formalizzazione delle attività svolte in collaborazione in settori universitari strategici per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna”.

“L’accordo è utile per razionalizzare l’utilizzo delle risorse – spiega il Rettore dell’Università di Cagliari, Giovanni Melis – e per migliorare la qualità della ricerca, l’attività didattica e il servizio al territorio, in considerazione del fatto che le risorse trasferite agli Atenei sono fortemente diminuite. L’accordo prende atto anche dell’intensa collaborazione che si è sviluppata tra i due Atenei, in questi ultimi anni, sulle attività didattiche e di ricerca, sulle attività di orientamento, sulla Biblioteca scientifica e sul progetto Innova.Re. in materia di trasferimento tecnologico al territorio”.

“Questa intesa va nella direzione di tradurre in opportunità l’attuazione della riforma universitaria – afferma il Rettore dell’Ateneo sassarese, Attilio Mastino – i due atenei sardi, nel rispetto reciproco dei principi dell’identità e di autonomia, si impegnano a uno sforzo organico ulteriore in materia di programmazione che possa contenere le forti criticità derivanti dalla riduzione del fondo di finanziamento ordinario e gettare le  basi per una nuova stagione per l’Università in Sardegna. Un sistema integrato che intervenga ad ampio raggio sulla didattica, l’alta formazione la ricerca avanzata, e punti a migliorare  prodotti e servizi in una prospettiva di internazionalizzazione e di apertura all’innovazione tecnologica, può aprire ai nostri giovani nuovi scenari e offrire prospettive più solide e proficue”.

Per quanto riguarda la didattica, certamente di rilievo è la previsione dell’istituzione congiunta di corsi di laurea magistrale per la formazione degli insegnanti e il coordinamento delle scuole di specializzazione aggregate dell’area sanitaria con sede unica in ambito regionale. I due atenei si impegnano anche ad elaborare “progetti comuni a valere sui fondi POR-FSE 2007/2013”. Di comune accordo si marcerà anche per corsi di dottorato, master interateneo e le altre attività formative post lauream, orientamento in ingresso rivolto alle matricole e processi di mobilità degli studenti, dei laureandi e laureati. E’ già attiva la Biblioteca scientifica regionale.

L’intesa prevede forme di collaborazione anche nell’ambito della ricerca scientifica e delle relazioni internazionali.

Infine, la mobilità infraregionale dei docenti di ruolo, professori di I e di II fascia e ricercatori universitari a tempo indeterminato, e del personale tecnico-amministrativo di ruolo presso i due Atenei: essa – si legge nel documento “potrà essere attuata, con il consenso degli interessati, mediante scambio tra uno o più docenti o tra una o più unità di personale, in possesso della medesima o di diversa qualifica, previa delibera dei rispettivi Consigli di Amministrazione, che verificano la sostenibilità finanziaria e il rispetto della programmazione relativa al personale, e previo parere dei rispettivi Senati Accademici”.

Sull’accordo federativo vigilerà una commissione paritetica, formata da otto membri, quattro per ciascun Ateneo.

Google+
© Riproduzione Riservata